Gioco
Via libera alle cartelle esattoriali da recuperare milioni di euro per la tariffa sui rifiuti 2010
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Il nuovo presidente Edoardo Franceschi parla in consiglio comunale Il Cis dà mandato ad Equitalia di riscuotere dai cittadini morosi e intanto annuncia la raccolta porta a porta da fine settembre
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QUARRATA. Il Cis ricorre a Equitalia anche per le bollette del 2010. Ritardi ed evasione sono tra i principali obiettivi da abbattere per il nuovo Cda. Il nuovo presidente Edoardo Franceschi e i due consiglieri Carlo Pierotti e Pierpaolo Gori, lunedì sera, hanno parlato in consiglio comunale di bilancio, bollette, raccolta porta a porta ed emissioni. Con loro anche il direttore Alfredo Perruccio, che ha annunciato l'avvio della raccolta porta a porta del multimateriale a fine settembre-inizio ottobre. Come l'anno scorso per la carta, anche la raccolta porta a porta del multimateriale sarà data in gestione a una ditta esterna al Cis. L'inizio della raccolta sarà anticipato da alcuni incontri informativi con la cittadinanza nelle frazioni (forse inizieranno a luglio, ma più probabilmente a settembre). Dopo la conclusione del ciclo di incontri saranno tolte dal territorio tutte le campane blu per il multimateriale. I rifiuti di plastica e le lattine saranno raccolti porta a porta, mentre il vetro dovrà essere gettato in un nuovo cassonetto, più piccolo e di colore verde. Anche in seguito all'introduzione del porta a porta del multimateriale la Tia è aumentata a partire da gennaio di circa l'8%. «Troppo - secondo il consigliere dell'Udc Alessandro Cialdi - per appena un trimestre di raccolta porta a porta di multimateriale. La nuova raccolta inizia a settembre - commenta Cialdi - ma i cittadini hanno iniziato a pagare da gennaio!». Perruccio ha spiegato che l'aumento effettivo è stato inferiore all'8% (7,08%) e che copre non solo l'estensione della raccolta al multimateriale, ma anche l'intera annualità del porta a porta della carta, iniziato l'anno scorso a luglio, e l'incremento della raccolta porta a porta dei rifiuti industriali. Durante la serata di lunedì si è parlato anche di bilancio: il 2010 si è chiuso per Cis spa con una perdita di 3,39 milioni di euro, e per Cis srl con un sostanziale pareggio (+8mila euro). «L'ultima fase di dismissione del vecchio impianto (adesso completamente nuovo) - ha spiegato il presidente Franceschi - ha creato per Cis spa una minusvalenza di 4,5 milioni di euro, che si è concretizzata in una perdita di 3,39 milioni di euro perché ammortizzata dall'utile realizzato nell'arco dell'anno». Ma il vero "buco" con cui Cis deve fare i conti sono i crediti da recuperare dai cittadini, che nel bilancio 2010 corrispondono a una voce di 12 milioni di euro. 3,5 milioni circa sono i crediti accumulati dal 2006 al 2009, già in mano a Equitalia per la riscossione. Rimangono 8,5 milioni che il Cis deve avere dai cittadini. Non sono tutte bollette non pagate però: «Il valore così alto - spiega Franceschi - dipende anche da un ritardo nella fatturazione dell'ultimo quadrimestre 2010. A parte questo, comunque, ritardi ed evasioni ci sono. Per questo abbiamo già dato mandato ad Equitalia di occuparsi delle quote non pagate nel 2010».
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