Sicurezza
«Stesso percorso, biglietto raddoppiato»
La protesta di 15 pendolari sulla linea Pistoia-Lamporecchio-Empoli
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PISTOIA. Il percorso è lo stesso di sempre, anche gli autobus sono i soliti. Solo il costo del biglietto e degli abbonamenti è cambiato, praticamente raddoppiando la cifra da pagare. È quello che succede sulla linea Pistoia - Lamporecchio - Empoli dal mese di maggio, secondo quanto scrivono quindici viaggiatori abituali, in una lettera inviata alla Regione, agli enti locali di Pistoia ed Empoli e alle aziende di trasporto interessate. Lettera in cui, tra l'altro, annunciano il loro rifiuto a pagare le nuove tariffe. Un nuovo fronte di protesta, quindi, si apre per il Copit, dopo i malumori e le contestazioni seguite al taglio delle corse urbane ed extraurbane in vigore dal 9 maggio per adeguare il servizio al taglio delle risorse a disposizione degli enti locali, taglio deciso dalla Regione sulla scorta dell'analoga riduzione operata dal governo. La lettera parte dal fatto che all'inizio del mese le "tratte" Pistoia - Lamporecchio e Lamporecchio - Empoli sono state separate. «Precisiamo - si legge - che il percorso è invariato, i mezzi di trasporto i soliti, l'azienda erogatrice del servizio è la medesima. Risulta quindi a noi incomprensibile un aumento spropositato dei titoli di viaggio, sia sotto forma di abbonamento che di ticket». Oltretutto «La biglietteria Copit di Pistoia è sprovvista di biglietti cartacei per la tratta Lamporecchio - Empoli, costringendo l'utente a chiederlo all'autista, con conseguente prezzo maggiorato». I quindici viaggiatori si pongono quindi una serie di domande. «Chi deve risanare i conti del Copit? Possibile che noi pendolari, già penalizzati con soppressioni di corse, cambi di orario, autobus spesso fatiscenti, dobbiamo ritrovarci a pagare il doppio per il solito servizio? Comune giustifica l'azienda Copit questo spropositato aumento per un servizio che rimane il medesimo?». I quindici firmatari ribadiscono che gli aumenti decisi sono «inaccettabili». «Basterebbe - dicono - un semplice biglietto in pool, anche se non se ne capisce la ragione, poiché si ribadisce che l'azienda è la medesima». Comunque i quindici viaggiatori hanno già deciso come reagire all'aumento delle tariffe. «Abbiamo deciso - scrivono - di pagare il "solito" abbonamento senza ulteriore costo aggiuntivo, in quanto riteniamo che sia legalmente ed eticamente scorretto». Una copia della lettera verrà allegata all'abbonamento.
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