Sicurezza
Dipartimento prevenzione e pronto soccorso negano il boom. Le malattie, le cure e il metodo di estrazione
«Il problema c'è, ma come negli ultimi anni»
◗
Lestrazione di una zecca con la speciale pinzetta 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Al pronto soccorso del Ceppo e al servizio prevenzione dell'Asl 3, smentiscono che quest'anno ci sia un aumento di casi di puntura di zecche. Ma il fenomeno è aumentato progressivamente negli ultimi 7-8 anni. L'Asl ha diffuso diversi depliant sulla materia, l'ultimo è di quest'anno. «Per il momento non c'è un picco particolare - dice Silvano Barbasso, ispettore del dipartimento prevenzione e responsabile delle disinfestazioni dell'Asl - mentre lo abbiamo avuto tre anni fa. I problemi giungono prevalentemente dalle zone collinari, come è accaduto per esempio a Villa di Baggio, perché gli ungulati - cervi, cinghiali e caprioli - si sono avvicinati alla pianura con i cambiamenti climatici. Ma se ne trovano focolai anche in ambienti chiusi di città, tipo alcune scuole. La zecca ha la sua massima proliferazione nella tarda primavera. Ha bisogno di un'umidità almeno del 70% e quindi è favorito il periodo delle piogge primaverili». La zecca, spiega Barbasso, è attratta dall'anidride carbonica, quindi predilige certi soggetti atti a sudare rispetto ad altri. «Non esistono vaccinazioni, ma una sostanza che modifica l'odore della pelle. I trattamenti con piretroidi li facciamo solo in certe situazioni, mentre più spesso ci fermiamo alle raccomandazioni, chiedendo, per esempio, di tenere l'erba molto bassa, rasandola lungo le strade». Come si toglie e le malattie. La rapida asportazione della zecca è un'efficace misura di prevenzione, poiché il rischio di infezione aumenta con il trascorrere del tempo. Per la rimozione, i medici utilizzano una pinzetta che è in grado di asportare l'intero animale, anche il pericoloso rostro col quale succhia il sangue. Infatti, se l'apparato boccale resta nella carne, può ugualmente infettare. Se dopo 5-30 giorni dalla puntura compare un anello rossastro attorno alla puntura, è probabile che si sia stati colpiti dalla malattia di Lyme. F.A.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
