Sicurezza
Fuoco e Fiamme trippa e lampredotto qui sono di casa
Marta Quilici
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Lo staff di Fuoco e Fiamme a destra Gianni prepara le pizze 3 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Un tripudio di colori e una gestione nuova di zecca al Fuoco e Fiamme di Montale. Un ambiente facilmente raggiungibile, in via Berlinguer, che stupisce appena si entra per la sua luminosità e l'allegria dei suoi arredi. A gestirlo da poco più di un mese è la famiglia Curra. La titolare Serenella Vanni, insieme al marito Alessandro Curra e il figlio Marco, tutti di Agliana. Il locale è stato aperto il 5 aprile scorso. La cucina, al Fuoco e Fiamme, è prevalentemente toscana, tradizionale: «Cuciniamo - spiega Serenella - il lampredotto, prepariamo le bistecche, la tagliata, maccheroni al cinghiale e così via. La nostra è la tipica cucina toscana, locale. D'inverno facciamo anche la trippa, adesso ci orientiamo più su altri piatti, un po' più freschi, ma sempre tradizionali». Il locale è piuttosto grande: all'interno c'entrano una novantina di posti, mentre all'esterno ci sono dei gazebo che possono accogliere un'altra cinquantina di persone. Fuoco e Fiamme è aperto sia a pranzo che a cena: «A pranzo - spiega Alessandro - abbiamo un menù più semplice e veloce, adatto per le pause pranzo, per chi lavora. Solitamente il forno a legna è spento durante il giorno, tranne il venerdì in cui facciamo la pizza anche a pranzo. La sera, invece, facciamo il normale servizio di pizzeria e di ristorante». Gianni, il piazzaiolo di Fuoco e Fiamme, fa una pizza sottile, "alla toscana", come dice lui: «L'impasto e la lievitazione nella pizza sono molto importanti, ma oltre a questo c'è un segreto che non si può svelare. Diciamo comunque che altra questione importante sono gli ingredienti che devono essere di qualità, buoni, genuini e freschi». «Anche il forno a legna - aggiunge Alessandro - è un fattore importante per una buona pizza e, per dirla tutta, è importate anche che la legna stessa sia di qualità». Tra le specialità di pizza del locale non poteva mancare la pizza "Fuoco e Fiamme" che fa sposare la tradizione toscana, tipica della cucina del locale, alla bontà della pizza: «La Fuoco e Fiamme - spiega infatti il piazzaiolo - è una pizza normale condita con il lampredotto». Tra quelle consigliate dalla casa c'è la pizza "Montalcina", adatta per l'estate, con prosciutto crudo, rucola, grana, pomodoro a fette e mozzarella di bufala, oppure la pizza del Fabbro ai quattro formaggi, salamino piccante e funghi. Al Fuoco e Fiamme si sfornano anche cofaccini all'olio per l'antipasto e zonzelle fatte con la pasta della pizza. L'antipasto Fuoco e Fiamme, ad esempio, è una delle specialità del locale: «Qui - spiega Alessandro - c'è un po' di tutto: ci sono affettati, crostini, un pochino di pappa al pomodoro d'inverno o di panzanella in estate e ancora verdure grigliate, una polentina con il sugo, un po' di sottoli e ovviamente le zonzelle fatte con la pasta della pizza».
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