Sicurezza
Seconda giornata di lavoro per rimettere in sicurezza il parco montalese
Detenuti in aiuto dell'Aringhese
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MONTALE. Tagliata l'erba, aggiustata la siepe e ripulito il parco di Fognano, oggi i detenuti in permesso premio a Montale saranno tutti all'Aringhese, per un'altra giornata di lavoro. Già ieri una parte dei quindici uomini, in arrivo dalla casa circondariale di Prato, ha iniziato a sistemare il Percorso della salute e a far piazza pulita dei rami caduti tra i sentieri. «Qualcuno è uscito oggi (ieri, ndr) dal carcere per la prima volta» racconta Salvatore Pantaleo, ideatore dell'iniziativa. Lui, nella due giorni di manutenzione delle aree pubbliche, è sul campo insieme ai detenuti. Stavolta non come consigliere comunale ma come poliziotto penitenziario. Solo questo doppio ruolo infatti ha permesso di realizzare a Montale una collaborazione inedita tra il Comune e la Dogaia pratese. «L'idea è partita quattro mesi fa, con il taglio dei fondi destinati alla cura del verde - spiega Pantaleo - Un'iniziativa di questo tipo - è riqualificante per i detenuti (tra loro, anche degli ergastolani, ndr) e utile per l'ente locale; la volontà è di continuare in questa direzione anche per il futuro. Ce ne vorrebbero altre di giornate così! Sia per noi che per loro». L'operazione sfiora appena le casse del Comune: «Paghiamo solo l'assicurazione ai carcerati» dice il consigliere. Ieri poi è arrivata anche la mano tesa del Cap di Prato, che, inaspettatamente, ha messo a disposizione un pulmino a uso gratuito. Anche oggi otto poliziotti e sei allievi accompagneranno i detenuti "al lavoro" per completare la manutenzione del parco dell'Aringhese. B.F.
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