Sicurezza
Incastrato dalla Polstrada, a casa aveva abiti e accessori di lusso sottratti per 15mila euro
Corriere rubava la merce delle consegne
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Una pattuglia della Polstrada al casello dellA11 2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Lo ha tradito l'abitudine di lasciare nella stessa piazzola sull'A11 le scatole dopo averle svuotate di scarpe, abiti e accessori di lusso. Dai codici a barre e appostandosi in zona per capire chi fosse a lasciare i cartoni, gli agenti della polizia stradale sono risaliti al corriere truffaldino. L'uomo, 32 anni, ucraino, residente a Quarrata, è stato denunciato per appropriazione indebita aggravata. È stata battezzata "Express devil" ispirata al film "Il diavolo veste Prada", l'operazione condotta dalle sezioni di polizia giudiziaria della Polstrada di Pistoia e Montecatini conclusa con una denuncia e il recupero di merce, quasi tutta di marca Prada, per circa 15mila euro a casa dell'autista che, secondo l'accusa, l'avrebbe rivenduta a prezzi vantaggiosi. Gli abbandoni sospetti sono stati rinvenuti in un'area di servizio all'altezza di Campi Bisenzio. Lo spirito di osservazione degli agenti termali ha permesso l'avvio di un'indagine che ha portato alla scoperta del giochetto che, secondo gli investigatori, andava avanti da almeno un anno. Il corriere, dipendente di una azienda di trasporti nazionali con sede a Firenze - delegata dal colosso Dhl per la distribuzione di pacchi nel territorio nazionale - alleggeriva il carico durante i trasporto liberandosi degli involucri. Solo che li lasciava sempre nel solito posto e questo ha inspospettito i poliziotti. Partendo da piccoli frammenti di codici a barre e dalle etichette recuperate sulle scatole è stato possibile accertare la natura del loro contenuto, in particolare abbigliamento pregiato di alcune aziende di fama internazionale. La merce era stata messa in partenza ma non era mai arrivata a destinazione. Il corriere portava i pacchi nei vari depositi e non sempre c'erano dei controlli intermedi fino all'arrivo. Sono stati necessari mesi di appostamenti, pedinamenti e ulteriori scoperte di scatole per arrivare all'individuazione dell'autore dell'illecito smistamento del campionario. La perquisizione domiciliare ha confermato i sospetti. Agli agenti il corriere ha detto di essersi fatto prendere la mano. L'azienda lo ha invitato a lasciare il posto. P.B.
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