Sicurezza
Comune a due velocità sui mercatini così sono nate le multe
Luca Giuntini
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Zucca Barucca, uno degli espositori multati 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Se quel parere della Regione fosse stato recepito prima dall'amministrazione comunale, e non 5 mesi più tardi, come è successo, gli espositori del mercatino di Pasqua in piazza della Sala non sarebbero stati multati con verbali da cinquemila euro. L'indirizzo formulato dalla Regione porta la data del 4 gennaio di quest'anno. Ed è in forza di quel parere che i vigili urbani hanno avuto la "forza legislativa" per sanzionare i proprietari dei banchetti. La giunta comunale invece ha recepito il parere della Regione soltanto la scorsa settimana, in tempo utile a "salvare" il mercatino della Zucca Barucca che si è tenuto domenica scorsa, sempre in piazza della Sala, ma non quello pasquale: grazie a questo recepimento infatti è stato possibile riconoscere al tradizionale appuntamento della Zucca Barucca il carattere di "evento straordinario", permettendo la partecipazione anche ai singoli cittadini privi dell'abilitazione all'attività commerciale. Scudo legislativo del quale invece gli espositori del mercatino di Pasqua non hanno potuto beneficiare. Beccandosi le multe salate. Fino alla settimana scorsa Palazzo di Giano aveva regolamentato il rapporto con i mercatini "speciali", tra i quali appunto la Zucca Barucca (ma anche il Free Market o la tradizionale festa di San Bartolomeo) cercando un compromesso tra il proprio Piano del commercio del 2003 e il Codice regionale del commercio del 2005. È stata proprio quest'ultima legge a introdurre una tipologia nuova di manifestazione commerciale, ovvero quella "straordinaria", tipologia che nel piano del commercio del 2003 non era prevista. Per non far scomparire questi appuntamenti tradizionali, l'amministrazione comunale aveva deciso quindi di "ritagliare" la normativa sulla base del mercatino che di volta in volta doveva tenersi, prefiggendosi di regolamentare la questione in maniera completa con il nuovo piano del commercio. Le cose erano sempre filate lisce, forti di una consuetudine cementificatasi negli anni e diventata regola a tutti gli effetti. Fino allo scorso 24 aprile, quando la polizia municipale ha deciso di applicare il Codice del commercio del 2005 e multare gli espositori, forti di quell'indirizzo della Regione che Palazzo di Giano ha recepito solo 20 giorni dopo. Un atteggiamento che, pur legislativamente legittimo, è sembrato vessatorio non solo agli espositori, multati di cinquemila euro per la mancanza di requisiti di cui pensavano non aver bisogno, ma anche al Comune, rimasto sorpreso dall'improvvisa e intransigente comportamento degli agenti. «Non esiste nessun caso-multe e non c'è stata alcuna discrezionalità nell'effettuare i controlli - afferma il comandante dei vigili Giuseppe Napolitano - Noi ci basiamo sull' autorizzazione che il Comune rilascia all'associazione organizzatrice dell'evento, e in base a quella effettuiamo le nostre verifiche. Alla fiera di aprile in piazza della Sala c'erano anche, come espositori, privati cittadini, quando invece avrebbero dovuto esserci solo operatori abilitati. Per questo abbiamo multato i trasgressori per mancanza dei requisiti idonei. I commercianti della Zucca Barucca si lamentano del fatto che abbiamo notificato loro le multe solo un mese dopo? Mi dispiace, ma anche qui non c'è alcun caso: per notificare una sanzione abbiamo 90 giorni di tempo, ed entro quel termine ci siamo mossi». «Dispiace si sia creato questo caso - dice invece Enrico Miniati, responsabile dell'ufficio politiche commerciali - Potevamo recepire prima quel parere della Regione, ma fino ad allora non c'erano stati problemi, anzi il Comune si è sempre speso molto per cercare di mantenere in vita mercatini tradizionali che, altrimenti, sarebbero scomparsi alla luce della nuova normativa». Non resta che aspettare il nuovo piano del commercio per fissare una volta per tutte i rapporti tra Comune e mercatini tradizionali che si svolgono una tantum.
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