Sicurezza
Senegalesi rifugiati in Libia sono poi sbarcati a Pantelleria dopo una nuova fuga
Arrivati tre profughi africani
M.Q.
◗
Il sindaco Gori accoglie i tre giovani africani Da ieri sera sono ospiti della Croce rossa quarratina
2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Anche Quarrata ospita i profughi provenienti dalla Libia. Sono arrivati ieri sera tre ragazzi originari del Senegal che hanno trovato alloggio in una delle camere della foresteria della Croce Rossa. Venti anni, fuggiti prima in Libia, dove hanno vissuto per un po' di tempo come rifugiati, poi, dopo i recenti sconvolgimenti, arrivati in Italia. Dopo più di 12 ore di viaggio dalla Puglia fino in Toscana, a Quarrata i tre hanno finalmente trovato una camera con bagno e tre letti puliti in cui riposare. A preparare l'accoglienza, il comitato della Croce Rossa che li ospiterà nella sala più grande della foresteria fino a che i tre giovani non avranno trovato una destinazione definitiva: trovare un lavoro, cercare una casa, andare all'estero, rimanere in Italia. Tutti e tre i ragazzi hanno lo status di rifugiati e quindi hanno diritto di muoversi liberamente sul territorio. Abdullai Mani, 21 anni, Lasana Kamara, 21 anni, Malang Cisse, 20 anni: sono arrivati intorno alle 20.30 con in mano le loro poche cose e i documenti raccolti in un sacchetto di nylon. Ad accoglierli anche il sindaco Sabrina Sergio Gori e l'assessore alle politiche sociali Vincenzo Mauro. In attesa dell'interprete di francese (Karim, volontario tunisino della Cri) i volontari della Cri hanno ordinato la cena: pizza e spaghetti. I tre profughi sono arrivati a Firenze dopo un lungo viaggio in pullman che, da Manduria in provincia di Taranto, li ha portati fino in Toscana. A Firenze è stata la Misericordia di Quarrata a prelevarli insieme ad altri due profughi diretti a Spazzavento. La provincia di Pistoia, infatti, ieri ha accolto in tutto dieci rifugiati: oltre ai tre accolti a Quarrata, cinque profughi sono stati accolti a Monsummano, mentre altri due a Pistoia nell'ex asilo di Spazzavento dove un paio di settimane fa ne erano già stati sistemati altri otto. Sul territorio quarratino, la Croce Rossa è l'unica struttura ad aver dato la disponibilità, essendo del resto l'unica ad avere una struttura idonea all'accoglienza. «Abbiamo allestito la camera più grande della nostra foresteria - ha spiegato il delegato della Cri per le attività di emergenza, Stefano Chiari -. La sala da pranzo dei volontari sarà condivisa con i tre giovani ghanesi e lo stesso accadrà per la sala "ludica". Se serviranno dei vestiti potremo anche andare al centro della Cri a Prato a prenderli. Si tratta di tre rifugiati, quindi saranno liberi di andare e venire quando vogliono; daremo a tutti una chiave della camera, ma dovremo metterci d'accordo sugli orari notturni perché il lavoro dei volontari non dovrà certamente essere ostacolato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
