Sicurezza
Il primo cittadino plaude al modello toscano e vota contro la mozione
Acqua, per il sindaco va bene così
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Il sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori 2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Adesione al coordinamento degli enti locali per l'acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio: la mozione di Sel passa a maggioranza in consiglio comunale, ma con il voto contrario del sindaco e con un Pd dall'orientamento frammentato. È successo lunedì sera in consiglio comunale a Quarrata, dove il capogruppo di Sinistra ecologia e libertà Riccardo Musumeci, (appartenente al gruppo di maggioranza del Comune), ha presentato una mozione con cui impegnava il consiglio comunale e la giunta a sostenere le azioni del "Coordinamento nazionale degli enti locali per l'acqua bene comune e per la gestione pubblica del servizio". A votare a favore della mozione, Sel, Fli, Udc e Lista civica. Il Pdl si è astenuto. Il Pd si è frammentato: qualcuno ha votato a favore, in tre si sono astenuti, il sindaco ha votato contro. La mozione comunque è passata. «La motivazione del voto contrario del sindaco - spiega Musumeci - è che il modello di servizio idrico toscano, che concilia pubblico e privato, secondo lei, è efficiente. Il problema è, però, che se il referendum non arriva al quorum o vincono i no, a vincere non è il modello toscano, ma il modello "berlusconiano"! Nonostante tutto - aggiunge Musumeci - la mozione è passata, grazie anche all'astensione del Pdl che non ha votato contro. Il mio obiettivo, infatti, era dare un segnale di sostegno a chi si impegna per la campagna dell'acqua bene pubblico. Infatti abbiamo anche acconsentito a stralciare l'ultimo capoverso della mozione, come richiesto dall'Udc, in cui si criticava la scelta di non accorpare le elezioni amministrative e il referendum creando un'ulteriore spesa economica per i cittadini». M.Q.
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