Il Tirreno

Pistoia

Tradizione a tavola ecco il segreto dei fratelli Garofalo

Marta Quilici
La famiglia Garofalo al completo al Pozzo a destra si inforna una pizza
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La famiglia Garofalo al completo al Pozzo a destra si inforna una pizza

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 PISTOIA. La pizza napoletana da quattro generazioni. Al Pozzo è arrivata la famiglia Garofalo: mamma Pina, papà Umberto e cinque fratelli. Il titolare è Andrea, 23 anni. Con lui c'è Alessandro, 20 anni, che sta imparando i segreti della pizzeria.  Antonietta 21 anni aiuta in sala. I più piccoli, Anna, di 16 anni e Stefano, di 11, imparano dai più grandi e ogni tanto danno una mano. «Siamo qui da un anno - spiega Andrea -. All'inizio non è stato facile: abbiamo rifatto tutto, arredato e cercato di tirare su la clientela. Per questo dobbiamo ringraziare anche i proprietari del fondo che hanno creduto in noi. Adesso le cose vanno bene. Noi siamo originari di Caserta e la nostra cucina è quella tipica campana e mediterranea, sia per la pizza che per i primi e secondi piatti. Facciamo gli Scialatielli con salsiccia e friarielli, cioè una specie di spaghetti di pasta fresca, fatti a Salerno, conditi con salsiccia e verdura, ma anche piatti di pesce. Facciamo anche la frittata di tagliolini, anch'essa un classico delle nostre terre. Per dolce, la pastiera (d'inverno) e i babà».  Dall'antipasto al dolce, al Pozzo di Garofalo, si cucina tutto in casa, compreso il pane, grazie alla bravura di mamma Pina e di Andrea, diplomato cuoco alla scuola alberghiera, che gestisce anche la sala.  «Utilizziamo prodotti provenienti dalla Campania - spiega Andrea - la mozzarella di bufala ad esempio è di Capua e viene fatta appositamente per noi. Gli affettati, invece, sono toscani».  Il Pozzo, nella sua nuovissima gestione, promuove anche molti eventi di musica e spettacolo. Il locale può accogliere anche 300 persone: ha tre sale di cui una, a richiesta, può essere riservata per cene a tema o private. Ha anche un posto fuori dove in estate vengono apparecchiati altri tavoli. Nella sala più grande, al piano interrato, vengono organizzati spesso buffet "napoletani", concerti, karaoke, musica dal vivo, ma anche feste e compleanni. Il prossimo appuntamento sarà con una cena spettacolo alla presenza di Roul del Grande Fratello, l'11 giugno alle 20.30.  Una vera specialità del Pozzo, comunque, è la pizza che ovviamente è preparata come detta la vera tradizione napoletana: «La facciamo come neppure a Napoli, ormai, la fanno più - spiega Andrea-. Il segreto del nostro impasto si tramanda da quattro generazioni. La vera pizza napoletana non è né alta né bassa: la differenza la fa l'impasto e il cornicione intorno che lievita e diventa soffice, tanto che a volte viene anche riempito. L'impasto per adesso la fa mio padre, ma anche mio fratello Alessandro sta imparando. A prepararlo per la prima volta fu il mio bisnonno Umberto che faceva il pane e la pizza nella teglia: mio padre ci racconta ancora di quando bisnonno Umberto andava a portare il pane a Caserta con la cesta sulla testa. Poi l'attività passò a mio nonno Andrea, a mio padre e infine a me e a miei fratelli».

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