Sicurezza
«Per i lumini necessaria l'autorizzazione»
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I lumini nel campo attiguo al parco di Villa La Màgia Non era un rito esotericoBilli: «Il terreno è pubblico. È stato comunque un gesto romantico»
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QUARRATA. Dopo aver svelato che i 300 lumini a Villa La Magia non c'entrano con le sette sataniche, sorge adesso un dubbio: ha conseguenze il gesto di un innamorato che ha scritto un tre con 300 candele per fare una sorpresa alla fidanzata il giorno del loro anniversario?. Un gesto fatto sicuramente a fin di bene, ma può andare incontro a sanzioni?. Ovviamente, fosse stato un rito occulto o una messa nera, la questione sarebbe stata ben diversa, ma in questo caso, che cosa ha sbagliato il responsabile del gesto?. I trecento lumini sono stati trovati un paio di settimane fa da alcuni passanti nel campo sotto Villa La Màgia che si affaccia su via Asiago. Il terreno era brullo, appena arato, quindi il responsabile non può essere accusato di aver rischiato di procurare un incendio. Sicuramente ha sbagliato a non raccogliere i lumini: «In questo caso - spiega il comandante dei vigili urbani Oliviero Billi - si potrebbe contestargli l'imbrattamento del campo». Il terreno sembra essere pubblico, di pertinenza di Villa La Màgia, e non privato: «Nel caso si trattasse di un campo privato - spiega Billi - si potrebbe contestare la violazione di proprietà privata. Se il campo, invece, è pubblico, anche in quel caso, il suo utilizzo non è detto che sia libero e comunque c'è sempre bisogno di chiedere l'autorizzazione». Ma aggiunge: «Si sta comunque guardando il pelo nell'uovo». Insomma, tutto in regola non è, ma il gesto rimane comunque veramente romantico. «Era il 21 aprile - racconta il responsabile -, il nostro terzo anniversario di fidanzamento. Per farle una sorpresa, ho scritto un tre con trecento lumini. Un'ora e mezzo per accenderli, poi l'ho portata in via Asiago e le ho fatto aprire gli occhi. Li ho comprati all'Ikea: tre pacchi, 20 euro in tutto. Mi dispiace non averli raccolti, ma il giorno dopo siamo andati fuori Quarrata e poi è scoppiato il caos».
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