Sicurezza
La prima pista appenninica di bob
Elisa Valentini
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Il taglio del nastro con Carluccio Ceccarelli, Federica Fratoni e il sindaco dei ragazzi A destra le prime discese sullimpianto di bob Inaugurato l'impianto, Cutigliano si candida per il mondiale di downhill
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CUTIGLIANO. Domenica alle 11.50 il sindaco Carluccio Ceccarelli ha tagliato il nastro tricolore e inaugurato ufficialmente l'alpin bob, la pista di slittino estivo istallata a Doganaccia. Poco dopo l'impianto, benedetto da Padre Paul Devreux, entra in funzione. Partono in testa, a bordo dei primi bob, le autorità politiche: i consiglieri regionali Gianfranco Venturi e Caterina Bini, il presidente della Provincia Federica Fratoni, il sindaco Carluccio Ceccarelli. Poi, via libera ai numerosi visitatori, non solo locali, che dalle 10 alle 18 sono affluiti a Doganaccia per provare un'esperienza di pura «adrenalina in sicurezza». Questo è il motto con cui si è presentato il nuovo impianto che, unico nell'Italia centro-settentrionale, possiede tre peculiarità rispetto alle piste esistenti all'estero o sull'Arco alpino. «La maggior sicurezza deriva dalla solidità delle rotaie e dai sistemi frenante automatico e antitamponamento - spiega l'architetto progettista Marco Bernardi - la pista è bassa, poco impattante e si sviluppa all'interno del bosco. Una vera novità che permette il divertimento sfrenato nel cuore della natura». Hanno presenziato all'inaugurazione i gestori dell'impianto Sergio, Marco e Ronnie Ceccarelli, diversi consiglieri comunali, il presidente del parco e il proprietario degli impianti di risalita del Corno alle Scale, i carabinieri, i dipendenti di Doganaccia 2000, il sindaco dei ragazzi Alessandro Giani che ha tagliato il nastro col collega adulto. Un clima di entusiasmo ha accompagnato la cerimonia presentata dal direttore di Tvl Pistoia Luigi Bardelli, che originariamente concepì l'idea di una pista da bob sull'Appennino Pistoiese. «Quando ero presidente della Provincia, Luigi rimase stupito da un bob estivo istallato sulle Alpi e mi propose di realizzarne uno sulla nostra montagna - racconta Venturi - visitai Doganaccia con l'allora sindaco Nesti, ma era tutto chiuso e gli impianti non funzionavano. Da allora si è percorsa tanta strada. La politica ha fatto la sua parte, ma ha incontrato operatori economici pronti a investire, rischiare e crederci». «La montagna tende a spopolarsi e ha bisogno di servizi integrati che sviluppino più tipi di turismo - concorda Bini - quando ci sono idee e progettazioni valide, le risorse si trovano anche in tempi di magra». Così il bob è divenuto realtà, «una pista straordinaria, che avevo provato in anteprima e auspico porti tanti visitatori già in quest'estate 2011», dichiara Fratoni. «Ci sono voluti fatica e impegno per superare tanti tavoli di permessi e progetti, a volte un po' scoraggianti - afferma il sindaco Ceccarelli - dalla sinergia pubblico-privato è nato un impianto che avrà ricadute positive sull'intera montagna, compreso il versante emiliano con cui stiamo intraprendendo un percorso comune». Anzitutto la funivia di collegamento fra Toscana e Emilia che da idea, ricorda Sergio Ceccarelli, sta diventando progetto. Dopo il pranzo a buffet, il pomeriggio è stato all'insegna del divertimento col bob, il Parco avventura e la simpatia di Alessandro Paci. Alto il numero di presenze anche sulle piste di downhill, forti del nuovo tracciato inaugurato sabato. «Un circuito ben disegnato, scelto da molti campioni per allenarsi, fra i possibili candidati ad ospitare la prossima Coppa del mondo - conclude Venturi - l'importante è investire e credere nella Montagna Pistoiese che rappresenta una grande opportunità».
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