Sicurezza
Organizzatori e partecipanti si sentono perseguitati dai vigili urbani: «Norma applicata solo qui»
Stangata sul mercatino
◗
Uno degli espositori mostra il verbale da 5.000 euro notificatogli dai vigili Multe da 5.000 euro agli espositori della Zucca Barucca
4 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Quando si è visto notificare dai vigili urbani il verbale da 5.000 euro, qualcuno si è messo anche a piangere. Un'altra mazzata tra capo e collo per gli espositori della Zucca Barucca, il mercatino che, da ormai 18 anni, si tiene mensilmente in piazza della Sala. Ma anche per gli organizzatori dell'omonima associazione culturale: per loro la multa è stata di 500 euro. Sempre in relazione al mercatino che si è svolto lo scorso 24 aprile, la domenica di Pasqua. Una manifestazione, quella della Zucca Barucca, che rischia adesso di scomparire: impossibile infatti per i partecipanti e gli organizzatori, già alle prese con il recente aumento della tariffa del suolo pubblico, dover avere anche a che fare con quella che considerano una persecuzione nei loro confronti, con l'applicazione, da parte dei vigili urbani, dall'oggi al domani, di una legge regionale (la numero 28 del 2005) che in nessuna altra città della provincia verrebbe secondo loro applicata: quella che non rende più sufficiente la dichiarazione di inizio attività per sopperire alla mancanza di licenza in questo tipo di manifestazioni, equiparandole, quindi, a dei veri e propri mercati ambulanti. Fatto sta che ieri mattina, mentre sulla Sala era in corso la Zucca Barucca, i vigili urbani si sono presentati. Di nuovo. E, come detto, hanno notificato di persona le multe relative alla scorsa Pasqua agli espositori presenti anche ieri e, in veste di presidente dell'associazione, all'organizzatrice della manifestazione, Orietta Mendella. "Il giorno 24 aprile 2011 - c'era scritto in uno dei verbali da 5.000 euro notificati, tra l'altro a un volontario che gestiva il banchino per conto di un'associazione Onlus - abbiamo accertato che il signor... esercitava l'attività commerciale su area pubblica mediante l'utilizzo di posteggio in piazza Sala durante la manifestazione denominata Zucca Barucca senza essere in possesso della prescritta autorizzazione... Fatto che prevede la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.500 a euro 15.000». Dopo aver notificato i verbali, ieri i tre vigili si sono messi anche a misurare con il metro ogni banchino e la superficie da esso occupata. «Senza dirci nulla - spiega Orietta Mendella - "Si starà a vedre se siete in regola o se vi arriverà un verbale" si sono limitati ad accennare. Io ho provato a interlocuire con loro due o tre volte: invano. Si sono limitati a dire che c'erano tante cose che non tornavano, ma senza dire quali. Molti degli espositori si sono impauriti e se ne sono andati in otto. La piazza è rimasta mezza vuota: che tristezza!. Anche oggi non ci riprenderemo neppure quando abbiamo pagato per il suolo pubblico». Ieri, agli espositori, non sono stati elevati verbali per la mancanza di licenza. Con una delibera di giunta infatti il Comune ha, pochi giorni fa, stabilito che tale tipo di manifestazioni è consentito in via straordinaria, due o tre volte l'anno (ma comunque non certo una volta al mese). Per cui, quella di ieri, era una Zucca Barucca "autorizzata". «Nel passato - spiega Renato Vannucci, dirigente della PistoiaCard, associazione che organizza il FreeMarket, a cui partecipano sempre molti espositori della Zucca Barucca - il Comune ha sempre aiutato questo tipo di iniziative. E oggi non se ne può lavare le mani così, perché si tratta di iniziative che fanno vivere la città. I politici devono riprendere in mano la situazione e non lasciarla in quelle dei tecnici se vogliono bene a questa città. L'idea del mercatino della Zucca Barucca nacque nell'ambito di un gruppo di amici nel 1993, con il fine primario di promuovere l'agricoltura biologica ed in genere di sostenere l'attività di quanti, sia in agricoltura che nell'artigianato, producono su piccola scala nel rispetto dell'ambiente. «Pensavamo anche - ha spiegato recentemente al nostro giornale Orietta Mendella - di istituire con questa iniziativa un'occasione fissa per promuovere informazione e riflessione su temi vari (ambiente, diritti umani, legalità). Ma volevamo anche creare un'occasione di incontro e ritrovo (e qualche volta anche di festa) per tutti coloro che in qualche modo avrebbero apprezzato e condiviso lo spirito e le caratteristiche dell'iniziativa». Ma ora la manifestazione è a rischio: impossibile per chi fa mercato per hobby o per volontariato trasformarsi in commerciante con tanto di licenza e relativi costi. M.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
