Il Tirreno

Pistoia

Carenza di personale in Medicina Cisl pronta alla stato di agitazione

Un reparto del Ceppo
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Un reparto del Ceppo

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 PISTOIA. La Cisl è pronta a dichiarare lo stato di agitazione tra i dipendenti dei reparti di Medicina dell'ospedale del Ceppo. Il sindacato punta il dito sulla perdurante situazione di emergenza causata dalla carenza di personale.  Il coordinamento Cisl Sanità, il dottor Alessandro Bartalini, della Cisl Medici, e Francesco Paoli e Antonino Calantoni, della Cisl Funzione pubblica spiegano come già il 6 agosto 2010 si dovettero occupare della situazione di emergenza. «Profetica - spiegano - fu la visione del primario, Dr. Pettinà, e della caposala, signora Venturi: nella lettera che inviarono al direttore generale ringraziavano il personale per i sacrifici a cui era stato sottoposto, ma denunciavano anche un possibile calo di vigilanza clinica sui pazienti qualora la situazione non avesse riacquistato un carattere di normalità. Orbene, a meno di un anno da tale denuncia la situazione appare addirittura peggiorata: le assenze per gravidanza non sostituite sono passate da sei a otto».  A seguito dei tagli previsti dalla Regione Toscana a decorrere dal 1º settembre prossimo, la Cisl paventa timori sul rinnovo dei tre attuali contratti a tempo determinato agli infermieri.  «Tale fatto è stato rappresentato, il 17 maggio scorso, al direttore del personale e al direttore sanitario dell'Asl 3. Se tale situazione dovesse perdurare, la Cisl chiederà ai dipendenti di dichiarare lo stato di agitazione all'interno delle divisioni di Medicina».

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