Sicurezza
Protezione civile, scuole medie di Agliana e Montale coinvolte in un progetto pilota in Toscana
Notte in tenda al parco Pertini
Beatrice Faragli
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A lato, studenti in tenda ascoltano una lezione di Protezione civile Qui sotto i sindaci di Montale e Agliana, David Scatragli ed Eleanna Ciampolini Studenti stanchi e felici: «Impariamo a fare qualcosa di utile divertendoci»
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AGLIANA. Facce stanche ma felici. Nella due giorni di simulazione al parco Pertini - tappa finale del progetto "A scuola di protezione civile" - i trenta ragazzi delle medie di Agliana e Montale hanno montato brandine, cucinato pranzo e cena, accreditato le presenze ma, soprattutto, sono riusciti ad unire le forze e a lavorare insieme. Un venerdì e un sabato di emozioni, impegno e divertimento. Il primo campo under 18 della Toscana ha funzionato. Lo dicono gli organizzatori e, cosa più importante, lo urlano, nell'entusiasmo condiviso, i giovani studenti. «E' stata una buona occasione per conoscere altri ragazzi e per avvicinarsi al volontariato» dice Nicholas, della III B montalese. «Già prima - spiega - avevo pensato a un'esperienza come volontario e in questi due giorni ho avuto un'importante spinta in questa direzione». «Pensavo che tutto avvenisse in modo più distaccato, come una lezione - racconta Caterina, anche lei della III B -, e invece abbiamo avuto un contatto diretto con i volontari e la vita al campo». Il compagno di classe, Andrea, ricorda il lavoro più divertente della due giorni al parco: «Andare a prendere l'acqua alla fonte e gli estintori dal magazzino». Insomma, al Pertini i ragazzi non si sono risparmiati. Ieri, dopo il pranzo conclusivo di mezzogiorno, sono tornati a casa carichi di nuove amicizie - «Non esiste più un' "Agliana" e una "Montale"» precisano - e con una coscienza civile più forte. Orgogliosi dentro ai loro giubbetti catarifrangenti - per ogni mansione un colore diverso -, hanno seguito attenti la lezione sulla gestione del post-calamità, smontato le brandine e, infine, parlato con gli psicologi dell'emergenza. «La scelta dell'amministrazione - spiega il vicesindaco Italo Fontana - è stata confermata dal risultato avuto sul campo e dalla risposta dei ragazzi. Il sodalizio tra scuola e istituzioni inoltre ha funzionato perfettamente». L'iniziativa infatti, un progetto pilota inedito in Toscana, è il risultato di un'unione di intenti e di forze. Al Pertini, tra venerdì e sabato, non mancava proprio nessuno. Oltre ai sindaci di Agliana e Montale, Eleanna Ciampolini e David Scatragli, gli assessori, i responsabili comunali della Protezione civile e i rappresentanti della Prefettura, c'erano soprattutto tanti volontari, gli stessi impegnati nel dopo-terremoto dell'Aquila e in molte altre zone colpite dall'emergenza. Tutto è filato nel migliore dei modi anche per il gran lavoro fatto nei mesi scorsi dalle insegnanti dei due Istituti comprensivi coinvolti. «A fine aprile - racconta infatti la docente Ester Fagni - avevamo portato i ragazzi alla Misericordia di Agliana per prepararli, ad esempio, a gestire la cucina. Con gli studenti delle medie bisogna addentrarsi nel concreto». L'allenamento, in effetti, è proprio riuscito. Giuditta, III F del Sestini, conferma: «Ero pronta per il ruolo e mi sono divertita». Impegnate al Pertini anche: Croce d'Oro, Misericordie locali, Cri della Piana e Vab.
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