Sicurezza
Aumentano i soldi affidati alle banche: in due anni sono cresciuti del 25%
Famiglie più risparmiose
Francesco Albonetti
Ma a Quarrata e in montagna i depositi crollano
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PISTOIA. E' un tesoretto di 3 miliardi e 477 milioni di euro quello affidato dalle famiglie pistoiesi alle banche della provincia. Un dato in lieve aumento rispetto al 2010, quando la somma dei depositi negli sportelli distribuiti in provincia era di 3 miliardi e 407 milioni. Ma il miglioramento è netto soprattutto rispetto al 2009, quando in banca c'erano 2 miliardi e 606mila euro. Sono i dati relativi al primo trimestre 2011 comunicati da Bankitalia nel suo ultimo Bollettino per tutte le province italiane e divisi per sportelli di quasi tutti i comuni, mentre non si conosce il dato di quanto ha depositato mediamente ogni famiglia. Per la provincia di Pistoia, sono presenti oltre al capoluogo, i comuni di Agliana, Quarrata e San Marcello nella parte pistoiese e i comuni di Montecatini, Chiesina Uzzanese e Pescia nella parte valdinievolina. Dal quadro generale si ricava come la risposta generale delle famiglie, dopo la grave crisi di liquidità che ha avuto il suo culmine nel 2009, sia quella di risparmiare incrementando ove possibile il conto corrente. Il miglioramento a livello provinciale è stato netto fra il 2009 e il 2011: + 25% dell'ammontantare dei depositi. Aumento molto più contenuto fra il primo trimestre 2010 e il corrispettivo periodo del 2011: + 2% a livello provinciale. Ma non è ovunque così. In alcuni comuni la tendenza al ribasso dei depositi è proseguita anche dopo il 2009, anzi si è aggrava fra il 2010 e il 2011. E' il caso di Quarrata, dove i depositi ammontavano a 212 milioni nel 2009, sono cresciuti del 25,9% nel 2010, portandosi a 300 milioni e poi sono calati di nuovo nell primo trimestre del 2011, 286 milioni, con un calo del 4,7% rispetto all'anno precedente. La spiegazione di questo ulteriore impasse del risparmio delle famiglie, può dipendere dal fatto che il settore mobiliero, cardine dell'economia quarratina, non ha ancora avuto quella ripresa che ha invece interessato altri comparti. Non può dirsi la stessa cosa per il tessile, visto che Agliana mostra, invece, un miglioramento costante dal 2009 al 2011, seppure contenuto in termini percentuali. Situazione ancora più eclatante a San Marcello. Si è partiti dal dato peggiore del 2009, con 68 milioni depositati in banca. Nel 2010 c'è stato, come dappertutto, un netto miglioramento e i soldi depositati sono passati a 99. Nel 2011, però, nuovo crollo a 88 milioni. In termini percentuali, San Marcello mostra un aumento fra il 2009 e il 2011 del 22,7%, ma una netta diminuzione fra il 2010 e il 2011, con una perdita dell'11,1%. In questo caso, l'andamento negativo dei depositi sembra andare di pari passo con il crollo degli arrivi turistici, particolarmente accentuato nel 2010 e con effetto trascinamento nel primo trimestre 2011.
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