Il Tirreno

Pistoia

«Così abbiamo imparato il gioco di squadra»

La piazza gremita di bambini, genitori e insegnanti per Mercatac
◗
La piazza gremita di bambini, genitori e insegnanti per Mercatac

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. I veri protagonisti della 17ª edizione di Mercatac, riapprodata dopo 13 anni nella città di Pistoia, si sono rivelati i bambini e i giovani che hanno dimostrato con la loro partecipazione e le loro parole di ritrovare in una manifestazione di questo genere, un momento di importante aggregazione ma anche di soddisfazione personale nel creare qualcosa con le proprie mani e vederne poi un risultato tanto immediato e tangibile quanto di alto valore morale, come quello della beneficienza appunto. «I risultati di questa manifestazione saranno molto importanti» spiega Sabrina Indovino della classe 3ªC delle scuole medie A. Roncalli, e continua dicendo che «oltre ad aver collaborato tutti a scuola, è bello vedere che le persone apprezzano le cose, gli oggetti che hai fatto. Questo è molto bello, e quindi io rifarei molto volentieri questa esperienza anche gli anni a venire». Ma, secondo i giovani e giovanissimi questo è anche e soprattutto un momento di aggregazione e di lavoro di squadra (molti alunni si sono dati dei turni agli stand per poter collaborare a rotazione). Benedetta Niccolai, Giulio Biagioni e Benedetta Metti della 1ªC del Capitini di Agliana speigano così perchè hanno voluto partecipare a Mercatac: «Abbiamo aderito per lo scopo benefico prima di tutto, per fare qualcosa insieme, ma anche per fare qualcosa di diverso il sabato pomeriggio. Invece di uscire in centro con gli amici e fare sempre le stesse cose, questa manifestazione è qualcosa di diverso che ci rende uniti». Il lavoro per preparare i varissimi manufatti da vendere, per raggiungere l'obiettivo della donazione all'ospedale del Ceppo, è stato frutto di un rilevante impegno delle varie scuole. Claudia Lavorini, responsabile dell'Istituto Capitini racconta così la preparazione: «Abbiamo organizzato un laboratorio a scuola, nei mesi precedenti, per realizzare questi lavori artigianali e vi hanno partecipato, come del resto oggi non solo gli alunni ma anche docenti e personale non docente. Inoltre i genitori hanno dato il loro importante contributo». Quindi un vero e proprio momento di aggregazione, ma non solo per i ragazzi, anche per i più piccini. «Questo è un'evento molto importante, noi ci siamo organizzati come comitato del nostro istituto e sono stati mandati anche degli inviti al Presidente della Repubblica, con un piccolo pensierino scritto dai bambini - spiega Patrizia Peverini, genitore dell'istituto Cino - inoltre è stato scelto un bambino a scuola per buttare il sacchetto di terra durante la cerimonia di apertura, e questo dovrà rappresentare la diversità di terre che poi si uniscono fino a far nascere una nuova terra».  «Questa piazza è una piazza importante - commenta il sindaco Renzo Berti - oggi diventa un punto di incontro, di ritrovo, di mobilitazione legata a una finalità nobile e all'impegno delle scuole e del volontariato». E.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web