Sicurezza
Un aiuto in più con la Pet therapy
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Sopra, i presenti alla conferenza stampa. A lato, Orsatti con un cucciolo Sperimentazione in arrivo anche a San Marcello
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QUARRATA. Pet therapy al centro socio riabilitativo Panta Rei di Ferruccia. Si è concluso giovedì pomeriggio l'ultimo incontro tra i 18 utenti della struttura e i quattro cani della scuola cinofila Febo diretta da Franco Bendinelli. Il percorso ha mosso i suoi primi passi lo scorso autunno, ma si è concretizzato durante la primavera; i risultati della sperimentazioni sono stati talmente soddisfacenti da un punto di vista sociale e sanitario che l'azienda Usl3 sta pensando di esportare la pratica della Pet Therapy anche in altre strutture, mentre al Panta Rei si comincia già a pensare al prossimo anno, passando da una fase sperimentale, come quella appena conclusa, a un percorso strutturale all'interno delle attività del centro. Il Panta Rei al momento accoglie 18 utenti adulti diversamente abili di un'età compresa tra i 25 e i 48 anni. Gli utenti sono stati divisi in quattro gruppi, ognuno dei quali ha lavorato insieme a un cane diverso: ha imparato a conoscerlo, a interagirci, fino a condurlo a passeggio e a dargli dei comandi. «All'inizio - ha spiegato la coordinatrice del centro, Roberta Stefanelli - alcuni degli utenti erano estremamente impauriti. C'era addirittura chi non voleva neppure vedere i film in cui c'erano dei cani, o chi si rinchiudeva in bagno pur di allontanarsi dagli animali. Ebbene, piano piano, queste paure sono crollare. Chi prima era terrorizzato soltanto alla vista dell'animale, al termine delle sei lezioni del percorso non solo ha imparato ad entrarci in rapporto, ad accarezzare il cane, ma addirittura a condurlo all'aperto». Il percorso, di sei appuntamenti, ha avuto inizio ad aprile e si è concluso giovedì. Lo ha preceduto un incontro sperimentale tra febbraio e marzo e un percorso teorico e pratico seguito esclusivamente dagli operatori del centro Panta Rei che, prima degli utenti, hanno imparato dagli operatori del gruppo Febo le modalità di confronto e di interazione con i cani. Walter Mandolini, coordinatore delle strutture residenziali e semiresidenziali ha annunciato la possibilità di riproporre il progetto anche in altre strutture: «Faccio riferimento ad esempio - ha spiegato - a Villa Serena di San Marcello o in altre strutture per anziani». «I nostri cani - ha spiegato Franco Bendinelli - sono impiegati in molti ambiti: dalla Protezione civile (fu un nostro cane che, purtroppo, ritrovò due persone nel 2005 sotto le macerie della casa di Santonuovo) al sostegno ai portatori di handicap. Due cani sono stati affidati a due persone tetraplegiche, una delle quali, Franco Orsanti, è divenuto a sua volta operatore cinofilo e ci ha aiutato anche in occasione di questo percorso al Panta Rei. Con lui hanno partecipato a titolo volontario altri tre operatori: Alvaro Petrucci, Fausto Muti, Mauro Quarniolo». Alla conferenza stampa conclusiva del percorso, ieri mattina, hanno partecipato il sindaco Sabrina Sergio Gori, il direttore sanitario Silvia Briani, la responsabile del centro Susanna Rosi. M.Q.
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