Il Tirreno

Pistoia

Un’ordinanza del sindaco di Serravalle perfeziona il regolamento e disciplina gli orari

Sale giochi proibite in centro e i minori dovranno restare fuori

Marta Qulici
Il sindaco di Serravalle, Renzo Mochi
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Il sindaco di Serravalle, Renzo Mochi

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 CASALGUIDI. Niente sale giochi nei centri storici. Vietato l'ingresso ai minorenni: Quasi mezzo chilometro di distanza da scuole, chiese, ospedali, residenze per anziani. Sono questi alcuni dei punti contenuti nel regolamento sulle sale giochi del Comune di Serravalle Pistoiese.  Approvato circa un anno fa, ma integrato da una ventina di giorni con un'ordinanza del sindaco che disciplina gli orari di apertura e chiusura dei locali. «Per il momento - spiega il sindaco di Serravalle Renzo Mochi - nel comune abbiamo solamente una sala giochi che sorge a Ponte Stella, in una zona artigianale-industriale e distante da abitazioni e zone residenziali. Questa, quindi, non ha creato problemi di disagi o turbamenti della quiete pubblica. Dopo la redazione del regolamento comunale, però, era necessario provvedere a un'ordinanza di integrazione che prevedesse gli orari di apertura e chiusura dei locali e in particolare la chiusura anticipata per quelle sale giochi (se in futuro ne nasceranno) vicine ad abitazioni o centri abitati».  In particolare le sale giochi potranno rimanere aperte dalle 10 a mezzanotte da lunedì al venerdì, dalle 10 alle una di notte il sabato e la domenica e dalle 10 alle 23 tutti giorni per gli esercizi che sorgono sotto a civili abitazioni. Questo è quanto disciplina l'ordinanza dello scorso 10 maggio, ma più interessanti sono le disposizioni imposte nel regolamento comunale in vigore da un anno.  Il regolamento, che recepisce le disposizioni del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, stabilisce innanzitutto quali sono i giochi "leciti": biliardo, bowling, carte, giochi da tavolo, videogiochi, flipper, calcio balilla, e similari escluse le forme di intrattenimento e svago effettuate mediante la messa a disposizione di pc. Tutti gli altri sono proibiti, come proibito è l'accesso alle sale giochi da parte dei minorenni. «Tale divieto - si legge - deve essere segnalato in ciascun punto di accesso ai locali» ed è «obbligatoria l'affissione in luogo ben visibile al pubblico della "tabella dei giochi proibiti", del regolamento di gioco e dei prezzi di ciascun gioco».  Le sale giochi devono inoltre sorgere ad almeno 400 metri di distanza da scuole, residenze per anziani, ospedali, cimiteri, chiese e luoghi di culto e da ulteriori luoghi sensibili analoghi, per motivi di sicurezza e quiete pubblica.  L'apertura di sale giochi non è inoltre consentita nei centri storici e nelle zone residenziali; le macchinette e attrezzature non devono occupare più di un terzo della superficie accessibile agli utenti. Il regolamento disciplina anche l'installazione di apparecchi da gioco negli altri esercizi pubblici e commerciali che non possono in nessun caso disporli all'esterno dei locali. L'infrazione reiterata delle norme può causare l'inibizione dell'attività.

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di Redazione web