Sicurezza
Il pensionato è stato bloccato dai carabinieri dopo la fuga in bicicletta dalla stazione di Masotti
Punta pistola alla gola del controllore
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A sinistra la pistola sequestrata, sopra la stazione di Masotti Botte e minacce per non pagare la multa: arrestato ex bancario
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PISTOIA. Prima le minacce e gli insulti, poi i calci e i pugni. Infine, l'uomo ha tirato fuori di tasca una pistola e, puntandogliela alla gola, ha intimato al capotreno di lasciarlo in pace: lui quella multa per la mancanza del biglietto non l'avrebbe mai pagata. Erano da poco passate le cinque di giovedì pomeriggio, e sul treno, da poco partito dalla stazione di Pistoia e diretto a Lucca, sono stati attimi di terrore. Impossibile per chiunque infatti capire che qualla calibro 8 non era un'arma vera ma una scacciacani caricata a salve e privata del tappo rosso. L'allarme è stato diramato non appena l'uomo è sceso dal convoglio alla stazione di Masotti e si è dileguato in sella alla bicicletta che aveva con sé. Ma la sua fuga è dirata poco. I carabinieri della Stazione di Serravalle lo hanno arrestato poco dopo per i reati di resistenza a incaricato di pubblico servizio, porto abusivo di arma ed interruzione di servizio pubblico. Si tratta di un bancario in pensione di 62 anni, originario di Potenza, residente a Torre del Lago ma di fatto senza fissa dimora: ultimamente dormiva in un albergo di Pisa. E' stato il capotreno minacciato - 31 anni, di Rignano sull'Arno - a telefonare immediatamente al 112 non appena l'uomo - che ha alle sue spalle precedenti specifici - è sceso dal treno. Ai carabinieri del Norm, accorsi sul posto, ha raccontato che pochi minuti prima, mentre controllava i biglietti, aveva chiesto il tagliando anche a un passeggero di una certa età che viaggiava con al seguito una bicicletta. L'uomo gli aveva presentato diversi biglietti, di varia fascia chilometrica, ma tutti scaduti di validità. Dopo avergli chiesto un documento d'identità e mentre si accingeva a multarlo, il pensionato aveva reagito furiosamente, con minacce, offese, strattoni e botte. E, non contento, aveva estratto una pistola semiautomatica dalla tasca posteriore dei pantaloni, appoggiandogliela contro la gola. Il controllore, terrorizzato, aveva cercato di tranquillizzarlo, minimizzando l'accaduto ed assicurandogli che non gli avrebbe fatto alcuna contravvenzione. A quel punto - il treno si era nel frattempo fermato alla stazione di Masotti - il pensionato era sceso ed era scappato in sella alla sua bicicletta. Lasciando però nelle mani del capotreno, il documento di identità: una patente di guida. La centrale operativa dei carabinieri ha diramato l'avviso di ricerca a tutte le pattuglie in servizio, e, pochi minuti dopo, quella di Serravalle, con a bordo il comandante di Stazione, maresciallo Nigro, lo ha scorto mentre stava percorrendo a piedi la via Vecchia Provinciale Lucchese, in direzione della stessa stazione ferroviaria, senza più la bicicletta. Bloccato, ha subito dichiarato di aver in tasca la pistola, risultata essere una scacciacani in metallo identica ad un'arma vera. Successivamente i carabinieri hanno ritrovato la bicicletta: l'aveva lasciata in contovendita a un rigattiere di Masotti. Il capotreno, ancora sotto choc, è stato visitato al pronto soccorso e dimesso con una prognosi di 6 giorni. Questa mattina il pensionato sarà processato per direttissima in tribunale. Per la cronaca, il treno è rimasto fermo a Masotti per circa mezz'ora.
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