La manifestazione
Centinaia di persone in San Paolo per lultimo saluto ad Helena, morta a 4 anni nel reparto di pediatria
«Piccolo angelo per sempre con noi»
Tiziana Gori
Applausi e lacrime e tanti palloncini bianchi. La mamma sviene in chiesa
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PISTOIA. Le mani liberano i fili. Palloncini bianchi, bianchi come l'innocenza di Helena Maria, strappata a 4 anni all'affetto dei suoi cari, si librano nell'aria. La folla sul sagrato applaude. La bara bianca esce dalla chiesa di San Paolo e, tra due ali di persone, viene portata dalle sorelle di Helena, Grazia, 21 anni, e Desiré, 16 anni, insieme a due parenti fino al carro funebre. Helena Maria Volpicelli riposa da ieri mattina nel cimitero comunale. Se n'è andata per sempre lunedì sera, all'ospedale del Ceppo. Nel reparto di pediatria che nel dicembre del 2007 aveva vissuto il dramma di Federico Patania, 6 anni, morto due giorni dopo un'operazione alle tonsille. La bambina, nata con la sindrome di Down, era stata sottoposta all'età di 8 mesi ad un intervento al cuore per una malformazione alla valvola mitralica e lo scorso anno ad un intervento estetico a una manina. Ma a parte le difficoltà nel parlare, per intelligenza e vivacità era una bambina come tutte le altre. Anzi, speciale, sottolinea la madrina in chiesa, al termine dell'omelia. Come tutti i bambini down, così capaci di affetto, di straordinaria bontà. Al termine della funzione, celebrata dal vice parroco di San Paolo, don Pierluigi, poche righe hanno commosso le 200 persone accorse in San Paolo. «Piccolo angelo, sei stata strappata troppo presto alla tua famiglia, all'affetto dei tuoi cari, ma sappi che nessuno ti strapperà ai nostri cuori e ai nostri ricordi. Eri speciale, con i tuoi occhi ci hai fatto sorridere. Tu che dicevi "Non si pange", a chi vedevi triste, non ci hai però insegnato come non si fa a piangere per te». All'ingresso in chiesa del feretro bianco - coperto di rosedello stesso colore - la madre di Helena Maria, Maria Rita, ha avuto un malore. Un attimo, e il marito Pietro l'ha sentita scivolare dalle sue braccia e cadere senza conoscenza nella navata centrale. Per tutta la durata delle messa Pietro Volpicelli ha tenuto un braccio intorno alle spalle della moglie. Per loro, profondamente credenti, restano le parole di don Pierluigi: «Il cristiano sa che la morte è un passaggio, non la fine di tutto, è andare pienamente a Lui. Soprattutto per una bambina, un'innocente. Chi può accoglierla meglio di Lui, che, innocente, ha preso su di sé le pene di tutti gli uomini?. Possiamo - ha detto rivolgendosi ai parenti - piangere per Helena Maria, ma con un pianto pieno di speranza, non di disperazione, perché la fede ci dice che il Signore l'ha abbracciata». I risultati dell'autopsia saranno noti tra un paio di mesi. I genitori, Pietro, 44 anni, manovale, e Maria Rita, 42 anni, casalinga, originari di Enna, avevano presentato, già nella notte tra lunedì e martedì un esposto in questura. La bambina era stata portata una prima volta al Pronto soccorso domenica. Il pediatra di turno aveva valutato che non fosse necessario il ricovero. Il giorno successivo però le sue condizioni si erano aggravate, e i genitori l'avevano riportata all'ospedale, dove la situazione è precipitata nel tardo pomeriggio. Helena Maria è morta alle 21.10, dopo 40 minuti di tentativi di rianimazione.
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