Il Tirreno

Pistoia

Operaio in manette per tentato omicidio

Il vicequestore Antonio Fusco, sul tavolo il coltello spezzato
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Il vicequestore Antonio Fusco, sul tavolo il coltello spezzato

Rissa sulla Barriera, squadra mobile e Arma fermano 4 albanesi

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 PISTOIA. Qualche centimetro più in basso e la ferita inferta al collo del suo avversario avrebbe potuto essere mortale. Per questo l'accusa nei suoi confronti è quella di tentato omicidio. Ad arrestare il 23enne operaio albanese residente a Pescia sono stati gli uomini della squadra mobile della questura. Mentre le manette scattate ai polsi dei tre suoi connazionali coinvolti nella rissa - scoppiata giovedì pomeriggio sulla Barriera, sembra per questioni legate alla droga - sono quelle dei carabinieri della Compagnia di Pistoia. Per loro - operai 24enni - il reato contestato è quello di rissa aggravata. Come ha spiegato il capo della squadra mobile Antonio Fusco, l'obiettivo di mettere rapidamente i quattro dietro le sbarre è stato raggiunto grazie all'immediato scambio di informazioni tra carabinieri e polizia.  Poco dopo le sei di giovedì pomeriggio, una pattuglia del Norm dei carabinieri è accorsa in via Frosini, in quanto era stata segnalata una violenta rissa davanti al Francis bar. Sul posto i soccorritori della Misericordia stavano già prestando le cure ad un giovane albanese, ferito con un coltello al polso e al braccio sinistri e, soprattutto, sotto il mento (10 i giorni di prognosi al pronto soccorso). Accanto a lui, un connazionale che ha raccontato loro della discussione degenerata in rissa con altri due connazionali. Uno di questi, ad un certo punto, aveva tirato fuori di tasca un coltello a scatto e aveva colpito il suo amico ripetutamente.  In poche decine di minuti, grazie anche - come ha sottolineato il capitano Vincenzo Maresca, comandante della Compagnia - allo scambio di informazioni con la Questura, il feritore è stato identificato: un 23enne pregiudicato per spaccio di stupefacenti.  Mentre scattavano le sue ricerche, il suo compare nella rissa veniva rintracciato in strada a Pescia, dove è residente, dai carabinieri della locale Stazione. Considerata la gravità del fatto e le motivazioni che avevano scatenato la rissa (l'ipotesi droga ha trovato conferma nelle perquisizioni domiciliari) i tre albanesi fermati dai carabinieri sono stati messi agli arresti domiciliari dal pm di turno.  Il feritore, invece, è stato arrestato dalla squadra mobile alla stazione ferroviaria di Prato Porta al Serraglio. Verso le 21 era stato infatti scorto da una pattuglia della Mobile mentre, a Montecatini, saliva su un treno per Firenze. A quel punto altre pattuglie erano state inviate a tutte le stazioni successive e una di queste aveva individuato il fuggitivo a quella di Prato. L'albanese, riconosciuto uno dei poliziotti, ha cercato di scappare a piedi, ma poco dopo, grazie anche all'ausilio di due volanti della questura pratese, è stato bloccato mentre cercava di nascondersi in un distributore. Dopo aver confessato, ha indicato ai poliziotti anche dove ritrovare il coltello, gettato in un cestino dei rifiuti in centro a Pistoia dopo averne spezzato la lama.

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