Sicurezza
La Comunità montana: «Avremmo comunque licenziato Sichi»
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S.MARCELLO. La Comunità montana avrebbe molto probabilmente licenziato Giuliano Sichi, che ha amesso di essere responsabile almeno di una parte dell'ammanco verificatosi sui conti dell'ente, ma l'ex economo ha precedute queste intenzioni, rassegnando le dimissioni. Dopo le ultime indiscrezioni la Comunità montana ha diffuso un comunicato per fare il punto dell'indagine interna e del lavoro svolto dall'ente in questi mesi. Una parte di questo lavoro, iniziato ai primi di marzo, è nota e già ampiamente documentata dai giornali. La Comunità ricorda di aver formalmente avviato il procedimento disciplinare a carico di Sichi il 12 marzo scorso. «L'attività interna di contestazione dei gravi episodi si è sviluppata ai sensi di legge - si legge nella nota - prevedendo il contraddittorio su specifici punti oggetto di contestazione; l'interessato ha però rinunciato a comparire; la sanzione disciplinare prevista per i numerosi illeciti compiuti è quella massima possibile, ovvero il licenziamento senza preavviso, ai sensi del codice disciplinare in vigore. Sono in corso le ultime formalità di legge per concludere con la massima rapidità». Contemporaneamente, ha preso avvio un'indagine conoscitiva interna, su mandato della giunta esecutiva della Comunità montana: «Sono stati conferiti precisi incarichi legali esterni, tanto in sede civile come in sede penale, per la tutela delle ragioni dell'ente così pesantemente violate. Sono stati segnalati gli accadimenti alla compagnia assicurativa che deve coprire taluni rischi patrimoniali della Comunità. E' stata offerta la piena collaborazione alla Guardia di finanza che, su mandato della procura della Repubblica di Pistoia, sta svolgendo le indagini del caso. In particolare si è proceduto, ovviamente, a ricercare la documentazione necessaria e probatoria ai fini dell'istruttoria in sede penale, con innumerevoli approfondimenti. Si tratta di migliaia e migliaia di documenti: il reperimento, la catalogazione e la consegna degli atti e del materiale richiesto, per quanto ci riguarda, è avvenuta e sta proseguendo con la massima precisione e attenzione». Frattanto, il 4 aprile è stato dato incarico a Luca Eller di studiare i problemi emergenti in relazione alle spese economali, ai riflessi in bilancio e in contabilità, ai controlli interni e alla formazione. Poi è stata svolta una selezione pubblica per l'affidamento di un incarico di funzionario responsabile dei servizi finanziari, che prendesse il posto del ragioniere capo. La selezione si è conclusa con la nomina di Fabio Rossi, che è entrato in servizio a decorrere dall'11 maggio. Infine, è stata fatta una selezione pubblica per l'affidamento dell'incarico di revisore contabile, nominando il 10 maggio Paolo Poli. «L'amministrazione della Comunità montana - conclude la nota - conferma un particolare e fortissimo impegno, non solo per garantire la normale attività istituzionale, ribadendo il massimo e intransigente rigore nel continuare l'attività di approfondimento ed indagine in corso al fine di fare piena e completa luce sui gravissimi fatti accaduti. Così da recuperare, anche attraverso apposite azioni cautelative e di responsabilità, ovunque esse sia riscontrabili, le somme fraudolentemente sottratte alla Comunità e, quindi, a tutta la cittadinanza».
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