Gioco
Anche la Provincia sosteneva il ricorso di genitori e studenti contro i provvedimenti
Il Tar del Lazio boccia il ministro Gelmini no al taglio degli orari delle lezioni
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PISTOIA. Mentre gli istituti superiori annunciano battaglia per la riduzione delle classi, un primo importante risultato contro i tagli alla scuola. La Provincia di Pistoia, insieme ad alcuni Comuni e alle Province di Bologna, Perugia, Cosenza e Vibo Valenzia, è intervenuta con la propria Avvocatura, nel giudizio, promosso davanti al Tar del Lazio, da un foltissimo gruppo di genitori e studenti delle scuole medie superiori di tutt'Italia, contro alcuni provvedimenti del ministro Gelmini. Si tratta, in particolare, della circolare ministeriale sulle iscrizioni alle scuole di istruzione secondaria di secondo grado per l'anno scolastico 2010/11 e dell'ordinanza ministeriale contenente termini e modalità delle procedure di mobilità del personale docente, educativo e Ata per il 2010/11, nella parte relativa alla scuola secondaria di II grado. «Questo giudizio si è concluso con la sentenza n. 3271, depositata il 14 aprile scorso, con cui il Tar Lazio - dice l'assessore provinciale all'istruzione Paolo Magnanensi (nella foto) - ha disposto l'annullamento dei decreti sugli organici del 2009 e 2010, che tanti tagli avevano prodotto sui posti docenti e personale Ata, e del decreto 1 luglio 2010 che aveva abbattuto del 20% l'orario di lezione delle classi seconde, terze, quarte e quinte degli istituti tecnici e seconde e terze dei professionali, mettendo così in discussione lo stesso diritto di studio dei ragazzi. Certo, si tratta di una pronuncia di primo grado, che il Ministero ha già annunciato di voler appellare; ciò non toglie, però, che si tratta di un segnale apprezzabile». Questa sentenza, che si aggiunge ad altre dello stesso tenore pronunciate in precedenza dal Tar Lazio, permette di recuperare, nella programmazione scolastica, il ruolo degli altri soggetti previsti dalla legge, compresi gli enti locali che il ministro aveva escluso. «Innanzitutto - spiega l'assessore - il decreto in discussione su nuovi tagli ai docenti e Ata dovrà essere sottoposto, prima dell'approvazione, ai pareri del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari. Ma vi è di più: il Ministero dovrà adottare alcune misure "di risarcimento del danno" per assicurare la ricostruzione delle posizioni dei docenti penalizzati dai tagli orari nelle rispettive graduatorie e per ricostruire gli organici ridotti per effetto degli atti impugnati. Dovrà poi essere consentito alle famiglie di iscrivere gli studenti, che hanno subito le riduzioni di orario nelle materie di insegnamento dei licei tecnici e professionali, in un diverso istituto scolastico in conseguenza della rimodulazione dell'offerta formativa, oppure di frequentare corsi aggiuntivi o attività di recupero per integrare l'offerta formativa carente nell'istituto di iscrizione. Si può dire che ora la palla passa a noi. Perché le scuole, i docenti, gli studenti e i genitori devono pretendere l'attuazione delle sentenze e ottenere il risarcimento del danno subito. Non solo. Il Tar ribadisce la competenza delle Regione sugli organici; dunque, come Provincia di Pistoia, ci rivolgeremo subito alla Regione Toscana per capire quale percorso voglia intraprendere alla luce di queste importanti novità».
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