Il Tirreno

Pistoia

Operazione degli uomini della Mobile di Prato contro lo spaccio in via Alfieri

Fuga inutile, spacciatori arrestati

Beatrice Faragli
Il torrente Bure
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Il torrente Bure

Uno si è anche tuffato nella Bure, l'altro è saltato da una finestra

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 MONTALE. Spaccio sotto il sole in via Vittorio Alfieri. Mercoledì scorso gli uomini della Squadra mobile di Prato hanno colto sul fatto, intenti a vendere droga in strada, due magrebini poco più che maggiorenni. Uno, classe 1988, domiciliato a Montale - dopo la disperata corsa tra i campi e dopo essersi sbarazzato delle cinque dosi di cocaina che aveva addosso (quasi tre grammi), ha persino tentato la fuga via fiume. Si è tuffato nel metro e mezzo d'acqua della Bure: invano. Dietro di lui, pronto a braccarlo, un uomo dell'Antidroga. E' finita così, con un bagno nel torrente aglianese, la giornata dello spacciatore nordafricano. Stessa sorte per un altro marocchino di diciotto anni, che s'è gettato dalla finestra di un appartamento di via Alfieri e ha tentato la fuga per i campi. I poliziotti l'hanno fermato dopo pochi metri. In tasca aveva 70 euro e quasi 53 grammi di hashish.  L'operazione è partita da alcune segnalazioni raccolte dalla Squadra mobile sulla zona. E d'altra parte la via Alfieri di Stazione, così come altre strade della frazione montalese, è stata più volte al centro delle proteste cittadine. In molti, infatti, si sono lamentati della scarsa sicurezza e del degrado dilagante dell'area. Il lavoro della sezione Antidroga non lascia spazio ai dubbi. Gli spacciatori vendevano cocaina e hashish a qualsiasi ora del giorno.  Tutti pratesi i clienti fermati dalla Polizia mercoledì scorso. I telefonini dei due nordafricani, dopo il fermo, hanno continuato a squillare. Dall'altra parte della cornetta solo consumatori italiani. La tecnica usata per lo spaccio era sempre la stessa. Il cliente arrivava in macchina e, una volta accostata l'auto lungo via Alfieri, avveniva lo scambio.  Mercoledì le pattuglie della Questura di Prato sono entrate in azione dalle tre del pomeriggio. I poliziotti, in abiti civili, hanno fermato in poche ore ben tre "clienti". Al primo, un quarantaquattrenne pratese, sono stati trovati sul furgoncino 0,34 grammi di cocaina e 10 di hashish appena acquistati; al secondo (trentunenne pratese ma residente ad Agliana) 0,60 grammi di coca e, al terzo (idraulico di Prato di trentadue anni), 0,52 grammi di polvere bianca. Tutti hanno ammesso di aver comprato la droga un attimo prima sul piazzale di via Alfieri, uno spiazzo usato, ormai, come zona franca. I tre sono stati bloccati, uno dietro l'altro, a poche centinaia di metri dai magrebini. Per loro è stata fatta la segnalazione alla Prefettura di Pistoia come consumatori di sostanze; la droga è stata posta sotto sequestro. Dopo la prima fase dell'operazione, quella di controllo e di accertamento, le pattuglie sono entrati in azione sui nordafricani.  E' a quel punto che, intenti a spacciare fino a pochi istanti prima, i due si sono sparpagliati tentando la rocambolesca fuga. Anche un terzo uomo, beccato nell'appartamento di via Alfieri insieme al diciottenne se l'è data a gambe per i campi montalesi facendo perdere ogni traccia. I due nordafricani invece sono stati portati in Questura e arrestati per detenzione e spaccio di stupefacenti, e resistenza a pubblico ufficiale. Entrambi sono risultati irregolari e già noti alle forze dell'ordine per lo spaccio di cocaina e hashish. Nella casa di Stazione inoltre i poliziotti hanno ritrovato 1.340 euro in contanti, provento, quasi certamente, dell'attività illecita. La richiesta di più controlli e maggior sicurezza da parte delle forze dell'ordine avanzata dai cittadini montalesi era partita solo qualche mese fa.

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