Il Tirreno

Pistoia

Le Grazie: nuovo caso di violenza

Fucilata ferisce un cocker che gioca con dei bambini

Lorenzo Lombardi, consigliere comunale dei Verdi Arcobaleno A destra, il cocker Flò in braccio alla padrona Serena Canigiani: il cagnolino è stato operato e si è salvato
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Lorenzo Lombardi, consigliere comunale dei Verdi Arcobaleno A destra, il cocker Flò in braccio alla padrona Serena Canigiani: il cagnolino è stato operato e si è salvato

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 PISTOIA. Spari da un fucile ad aria compressa contro un cane. Ferito gravemente l'animale, incolumi i bambini che giocavano lì intorno.  Nuovo caso di violenza contro gli animali a Pistoia. L'episodio risale alla fine di aprile: a Le Grazie un cocker di 5 anni di nome Flò è stato ferito dal pallino sparato da un fucile ad aria compressa.  Erano circa le nove della sera quando la padrona della cagnolina, Serena Canigiani, si è resa conto dell'accaduto. «Avevo appena messo a letto il mio bimbo quando sono uscita un attimo in giardino - racconta - e ho trovato Flò che giaceva a terra sanguinante davanti alla porta di casa».  Adesso la cagnolina è fuori pericolo, ma se l'è vista davvero brutta. «Il pallino le ha perforato un polmone, passandole a pochi centimetri dal cuore - racconta Serena - ora si sta riprendendo dall'operazione ma ancora non è tornata in perfetta salute: si stanca facilmente e non riesce a salire più le scale di casa senza il mio aiuto. Davvero non riesco a darmi pace, non capisco come qualcuno abbia potuto farle del male. Va d'accordo con tutti, soprattutto con i bambini dei vicini con i quali gioca sempre».  Serena si trovava in casa al momento dell'accaduto ma ricostruisce la dinamica dell'incidente. «La sera dopo cena mio figlio di cinque anni gioca in giardino con gli altri compagni e quella sera, come sempre, con loro c'era anche Flò» racconta Serena. «Verso le nove ho portato mio figlio a letto, mentre Flò riaccompagnava a casa gli altri bambini che abitano nelle case vicine. Devono averle sparato mentre stava tornando a casa, per giunta da una distanza ravvicinata, almeno secondo il parere del veterinario che l'ha visitata».  Serena ha dei sospetti su chi sia stato ma non ha le prove: ha comunque sporto denuncia contro ignoti e spera che il colpevole possa essere rintracciato.  Intanto le associazioni ambientaliste e il gruppo dei Verdi si stringono attorno a Serena. «Siamo pronti a costituirci parte civile nel processo qualora venga aperto un fascicolo - afferma Lorenzo Lombardi, consigliere comunale dei Verdi - si tratta di un episodio di una gravità eccezionale. Sparare a un animale causandone la morte è un reato penale, punibile con la reclusione da tre a diciotto mesi. L'episodio è tanto più grave in considerazione delle circostanze: hanno sparato alla cagnolina tra le abitazioni e in presenza di alcuni bambini».

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