La manifestazione
A Spedalino le case ad energia zero
Marta Quilici
◗
Giovanni Ori e, a destra, la palazzina in costruzione Quattro appartamenti, ciascuno su due piani: saranno pronti a gennaio
2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. Sole, terra e acqua: sorge a Spedalino una palazzina "Zero Energy Houses", classe energetica A: la prima nel comune di Agliana e tra le poche in tutta la provincia. Quattro appartamenti, di due piani ciascuno, alimentati con energie rinnovabili e costruiti secondo le regole dell'isolamento termico e basso impatto energetico. Il calore della terra, catturato attraverso un impianto geotermico, alimenta il riscaldamento degli ambienti. L'energia solare, attraverso un impianto fotovoltaico sul tetto, è utilizzata per alimentare l'illuminazione. L'acqua piovana, raccolta in una cisterna, viene utilizzata per lo sciacquone e l'irrigazione. Motore del progetto è Giovanni Ori, progettista della palazzina insieme a Alessandro Belliti, e amministratore della Orione immobiliare srl proprietaria della struttura. Ad affiancarlo nella progettazione l'ingegner Alessandro Melani di Agliana e, per l'impianto geotermico, l'ingegner Patrizio Pastacaldi. I lavori sono iniziati appena due mesi fa, a marzo, ma lo scheletro della struttura è già stato eretto. Sono state impiantate anche le tre sonde dell'impianto geotermico a cento metri di profondità. «L'idea - spiega Giovanni Ori - è quella di terminare i lavori a gennaio. Si tratta di un edificio di tre piani, più un quarto sottotetto, che accoglierà quattro appartamenti di due piani ciascuno: due più grandi, di 125 metri quadri e altri due di 105 metri quadri. Ognuno avrà un'entrata indipendente, un pezzetto di giardino o un'ampia terrazza a tasca». Il riscaldamento d'inverno e il condizionatore d'estate saranno alimentati dall'impianto geotermico. «L'edificio infatti - spiega Ori - non avrà bisogno dell'allacciamento al metano: per il piano cucina prevediamo le piastre elettriche». Sul tetto sarà realizzato un impianto fotovoltaico con una produzione di circa 1,5 kw picco per appartamento. Per guadagnarsi la classe energetica A la struttura prevede un isolamento termico con infissi con vetri a doppia camera, rivestimenti con pannelli multi-riflettenti e il tetto ventilato. L'impianto idrico è doppio: lo sciacquone del bagno e l'irrigazione esterna, invece di essere alimentati come accade tradizionalmente con l'acqua potabile dell'acquedotto, sono serviti da una cisterna di 15-20mila litri che raccoglie l'acqua piovana. Ma quanto costa tutto questo?. «Le spese di costruzione sono superiori a quelle che si affrontano per gli edifici tradizionali - spiega Ori - e anche il costo finale, forse, sarà leggermente più alto di quello di mercato, ma sarà rapidamente ammortizzato dall'abbattimento delle spese di consumo: se una famiglia normale si trova ad affrontare per il riscaldamento annuale una spesa di 1800-2000 euro, in una casa classe A come questa le spese si riducono a 200, 300 euro in tutto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
