Il Tirreno

Pistoia

Oltre 300 sos per l'affitto di casa

Marta Quilici
L’assessore Mauro e una veduta di Quarrata
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L’assessore Mauro e una veduta di Quarrata

Sempre più quarratini chiedono contributi al Comune

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 QUARRATA. Se in una famiglia monoreddito di quattro persone il padre perde il lavoro, in poco tempo può andare tutto a rotoli. Se una persona anziana, sola, con una pensione minima, si trova improvvisamente a dover far fronte a una spesa medica, le normali spese mensili possono diventare un onere insostenibile. In un clima ancora intriso di crisi, l'economia familiare si regge spesso su equilibri delicatissimi. Basta che un tassello ceda e tutto il resto crolla di conseguenza, a effetto domino. Anche pagare l'affitto diventa un problema.  Negli ultimi tre anni, a Quarrata, sempre più famiglie hanno bussato alla porta dei servizi sociali del Comune per chiedere un aiuto per il canone mensile della casa. Solo quest'anno sono stati 301 i richiedenti, di cui, a fronte di 14 esclusi, 287 sono entrati in graduatoria in attesa di un contributo che, però, non potrà toccare a tutti.  Il dato è in progressivo aumento: a crescere negli ultimi quattro anni sono soprattutto i cittadini italiani, sempre in numero superiore degli stranieri. A due anni dalla crisi nera del 2009 le sue conseguenze sociali evidentemente non solo permangono, ma continuano a peggiorare.  Il Comune ogni anno redige due tipi diversi di graduatorie: la fascia A, più numerosa (200 persone quest'anno), comprende coloro a cui l'affitto grava pesantemente sull'economia familiare e che sono per lo più già seguiti dai Servizi sociali anche su altri fronti; la fascia B, invece, (87 in graduatoria) intercetta quella zona "grigia" di disagio che non ha una gravità tale da essere seguita dai servizi sociali, ma che vive comunque sul confine dell'indigenza.  I richiedenti della fascia A sono passati dai 169 del 2008 ai 184 del 2009 e del 2010, ai 200 attuali. In fascia B nel 2008 c'erano 67 persone, nel 2009 83, nel 2010 84 e adesso sono 87.  In leggera diminuzione gli anziani: erano 60 nel 2008, 74 nel 2009, 61 nel 2010 e adesso sono 59. Gli italiani sono passati dai 124 del 2008 ai 135 del 2009, ai 153 del 2010 e ai 155 di quest'anno. Gli stranieri erano 112 nel 2008, 132 nel 2009, 115 nel 2010 e 132 quest'anno.  La graduatoria 2011 è ancora provvisoria, quindi ancora non si sa quante richieste potranno essere soddisfatte. Negli ultimi anni, comunque, la percentuale di copertura era del 37-38,5% della fascia A e tra il 21% e il 14% della fascia B. I contributi provengono infatti da un finanziamento regionale di 163.237,43 euro, a cui il Comune aggiunge 60mila euro di tasca propria.  «Lottiamo tra una diminuzione delle risorse da una parte e un aumento della domanda dall'altra - spiega l'assessore alle Politiche sociali Vincenzo Mauro - La situazione a volte è scoraggiante: il Comune sta attuando tutti i mezzi in suo possesso, dai contributi economici, alla realizzazione di nuovi alloggi popolari, fino alla previsione nei bandi Apd di nuovi appartamenti ad affitto calmierato, ma spesso si ha la sensazione di mettere solo delle toppe, senza risolvere il problema alla radice. Quello che manca è un intervento statale, strutturale. Non c'è una politica della casa efficace. A Quarrata a breve vedranno la luce nuovi alloggi popolari (24 unità), ma questo è il risultato di piani e impegni di vecchia data. Adesso l'impressione è che a livello statale non si stia seminando e quindi, nei prossimi anni, sarà difficile raccogliere».

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