Sicurezza
Fli: il Comune deve uscire dalle "Publi"
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Nicola Barbarito «Scontate e inutili le dismissioni di Centrale del latte e Fidi Toscana»
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PISTOIA. Non è piaciuta per niente al gruppo consiliare del Fli la delibera sulle aziende pubbliche da dismettere, approvata dal consiglio comunale lunedì scorso. La giunta Berti - facendo seguito alla direttiva della Finanziaria 2008 - ha deciso di rinunciare (considerandole non strategiche) alle partecipazioni in Fidi Toscana, nella Banca Etica e nella Centrale del latte. «Scelte scontate e ininfluenti - le bolla Alessio Bartolomei - che non toccano per niente il grosso delle aziende partecipate, che il Comune continua a tenersi strette perché le usa come riserva di poltrone da assegnare secondo criteri politici». Qualche esempio? Il più clamoroso, secondo Bartolomei e il compagno di gruppo Nicola Barbarito, è Publicontrolli, l'azienda per le verifiche delle caldaie. «L'amministrazione ha deciso di tenersela perché i controlli delle caldaie sono una cosa importante. Già, ma i controlli non li fa più Publicontrolli, che li ha appaltati ad una azienda esterna, SoleLuna, la quale a sua volta si serve di tecnici esterni. A questo punto non poteva il Comune dare gli incarichi direttamente lui a questi tecnici, cancellando Publicontrolli?». Anche Farcom, l'azienda delle farmacie, non avrebbe ragion d'essere nell'arcipelago delle partecipate comunali, perché si limita a gestire farmacie come farebbe un qualunque privato. E poi c'è Publiservizi, l'azienda cassaforte delle partecipazioni del Comune in Toscana Gas e Publiambiente. «Quest'azienda - incalza Bartolomei - è costata ai pistoiesi 15 milioni di euro dal 2004 al 2007: tanto valeva la nostra rete per il metano, che in pratica abbiamo regalato a Toscana Gas consentendo a Publiservizi di appianare i suoi vecchi deficit. Ora ci troviamo con un'azienda holding, che serve solo a detenere partecipazioni: cosa se ne fa il Comune? Dovrebbe riprendersi le sue partecipazioni e prendere parte direttamente alla vita delle aziende operative, come ha fatto con Publiacqua, con risultati positivi». L'amministrazione Berti ha sempre spiegato il senso della holding Publiservizi come un modo per "pesare" di più nelle scelte di aziende (come Toscana Gas, ad esempio) in cui il Comune, partecipando da solo, sarebbe molto meno influente... «Ma allora ci facciano degli esempi sull'utilità della presenza di Publiservizi nelle scelte su gas e rifiuti - replica Bartolomei - se ancora oggi un cittadino pistoiese deve pagare salatissimo un allacciamento alla rete del metano!». «La realtà - conclude Barbarito - è che Pistoia è destinata a contare sempre meno in queste aziende. E questo soprattutto per colpa del sindaco Berti, che almeno da un anno non si occupa più davvero del Comune, impegnato com'è a dividersi tra il suo ruolo istituzionale e il suo lavoro all'Asl».
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