Il Tirreno

Pistoia

Polizia, il Sap dice no alla festa

La festa della Polizia di due anni fa
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La festa della Polizia di due anni fa

Il sindacato protesta per le condizioni in cui lavorano gli operatori pistoiesi

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 PISTOIA. Di auto-civetta funzionanti ormai non ce ne sono praticamente più. E per il carburante a volte i poliziotti sono costretti a pagare di tasca propria, visto che i buoni benzina sono utilizzabili in un unico distributore e soltanto in orario di apertura. Per non parlare di computer fatiscenti, tagli agli straordinari e alla pulizia degli uffici, cancelleria e carta per le fotocopie inesistenti...  Ben poco da festeggiare quindi per i poliziotti pistoiesi e per questo il Sap provinciale - Il Sindacato autonomo di polizia - non parteciperà alla festa della Polizia di Stato in programma sabato in città per celebrare il 159º anniversario della fondazione del corpo. A dare voce alla protesta del sindacato e ad elencarne le ragioni è il segretario provinciale Andrea Corso Carobbi che, provocatoriamente, sottolinea come sarebbe stato meglio che i soldi eventualmente spesi per la ricorrenza fossero destinati all'acquisto di risorse.  «Sui massmedia - denuncia il segretario del Sap - vediamo grandi operazioni e, alla festa della Polizia, i questori snocciolano solo dati statistici. Una ritualità che così proposta, diventa sempre meno la festa dei poliziotti e sempre più la festa di coloro che, riportando tali numeri, cercano di accreditarsi nei confronti dell'opinione pubblica con un operato che certamente gli appartiene solo marginalmente».  I dati che ogni anno vengono evidenziati nascondono, secondo Carobbi, gli enormi sacrifici che i poliziotti devono sostenere per conseguire risultati sempre maggiori con risorse sempre più ridotte.  «Per la realtà pistoiese - prosegue - a questa festa noi del Sap avremmo voluto ironicamente analizzare altri numeri: quante autovetture, completamente efficienti, sono disponibili ogni giorno? Come si possono garantire servizi auto e moto se vi è un'assoluta carenza di carburante? Quante apparecchiature informatiche negli uffici di Polizia della nostra provincia sono funzionanti? Quanti uffici sono privi di carta, cancelleria e mezzi per poter lavorare correttamente?».  Carobbi sottolinea inoltre la circolare di inizio di maggio con cui sono stati tagliati del 30% gli straordinari dei poliziotti pistoiesi. «Quanto i poliziotti dovranno lavorare gratuitamente per giungere ai risultati snocciolati dal Questore?» chiede.  «Al riguardo - aggiunge - voglio rammentare che per raggiungere questi obiettivi ci sono poliziotti che sacrificano la famiglia, il tempo libero e la salute solo ed esclusivamente per il senso del dovere e di appartenenza, ma soprattutto per garantire la sicurezza di tutti. Da appartenente alla Polizia di Stato mi chiedo come si possa oggi festeggiare, conoscendo le reali condizioni di lavoro in cui quotidianamente i poliziotti prestano la propria attività. Il denaro utilizzato per l'allestimento della festa, anche se donato, poteva essere investito diversamente? Non è retorica, ma siamo davvero al limite e quel denaro avrebbe potuto essere destinato per permettere che il lavoro quotidiano dei poliziotti sia svolto in maniera più dignitosa».  Per quanto riguarda il carburante per le auto di servizio, carobbi sottoliena come i poliziotti pistoiesi siano già "fortunati" rispetto ad altre realtà visto che le scorte sono finite solo da una ventina di giorni. Ora il rifornimeto può essere fatto solo al distributore della Q8, con i buoni, per cui in orario di apertura. In caso di necessità, i poliziotti dovranno pagare di tasca propria il pieno di benzina.  Esempio delle condizioni avvilenti in cui lui e i suoi colleghi sono costretti a lavorare per mancanza di fondi, i tagli fatti anche al servizio di pulizia degli uffici: in bagno il sapone se lo devono portare da casa.  «Nel giorno della festa della Polizia dovrebbero essere celebrate le gesta di tutti quei poliziotti che, nonostante tutto e tutti, riescono a far grande la Polizia di Stato. E' per questo motivo che non sarò presente alla manifestazione, nonostante la festa della Polizia la senta anche mia, quale appartenente ad un'istituzione in cui credo fermamente fin dal primo giorno in cui mi arruolai».

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