Il Tirreno

Pistoia

«L'autobus deve tornare blu»

Marta Quilici
L’assessore Milaneschi e un bus per Quarrata
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L’assessore Milaneschi e un bus per Quarrata

L'assessore attacca il Copit e si appella a Provincia e Regione

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 QUARRATA. «Non si può stare per un'ora attaccati a un palo. I termini dell'accordo per la riorganizzazione del trasporto pubblico locale non erano affatto questi: non prevedevano minimamente la sostituzione degli autobus extraurbani con quelli urbani È necessaria la tutela del lavoratore prima di tutto. Ad essere penalizzati, infatti, sono per la maggior parte lavoratori e studenti».  L'assessore ai trasporti del Comune di Quarrata Paola Milaneschi interviene sulle polemiche inerenti al riordino dei trasporti pubblici in vigore dal 9 maggio. La maggiore problematica riguarda la tratta Quarrata-Firenze coperta adesso non più dai vecchi (e più comodi) autobus blu, ma da quelli arancioni utilizzati solitamente per il servizio urbano, che hanno meno posti. Il risultato è che pendolari, universitari, anziani, sono costretti a trascorrere un'ora di viaggio in piedi aggrappati ai pali del bus, sballottati qua e là da curve e frenate.  Il Comune ieri ha spedito una lettera alla Provincia di Pistoia e alla Regione Toscana chiedendo ai due enti di intervenire presso l'azienda erogatrice del servizio. Ha inviato inoltre a Copit una richiesta ufficiale di risoluzione dei disservizi causati dai tagli ai trasporti.  La richiesta del Comune è che per la linea 51 venga reintrodotto l'utilizzo degli autobus blu, più idonei per l'attività extraurbana, almeno limitatamente agli orari di maggior utenza.  «Abbiamo ricevuto moltissime lamentele -continua l'assessore Milaneschi- di cui ci siamo fatti carico a nome dei cittadini. Molte persone ci hanno scritto e-mail, ci hanno telefonato o ci hanno espresso i loro disagi di persona. Per chi va a lavorare a Firenze, questa situazione è in effetti penalizzante, soprattutto per chi deve prendere l'autobus la mattina all'andata o nel tardo pomeriggio al ritorno. Mi chiedo, inoltre, se questa sostituzione rientri nei parametri previsti dal codice della strada. È una domanda che mi faccio e vorrei che qualcuno mi rispondesse: è idoneo l'utilizzo del mezzo urbano per un servizio extraurbano?».  E aggiunge: «ci sono anche dei risultati positivi: nonostante i tagli, infatti, siamo riusciti a garantire il servizio. Le corse Quarrata-Firenze sono aumentate da 13 o 14 al giorno alle attuali 22. C'è un autobus ogni ora e in alcune fasce ce ne sono anche due, ma l'introduzione del mezzo urbano per un tragitto palesemente extraurbano era inatteso: non erano questi i termini del riordino. Lo abbiamo scoperto anche noi lunedì insieme ai cittadini e la cosa ci ha spiazzato». Altro cambiamento del trasporto riguarda Valenzatico, non più servito dalla linea urbana 13, ma dalla extraurbana Quarrata-Firenze 51. Invariata la frequenza di una corsa all'ora.  In una nota il Comune afferma che «questi mezzi, progettati per tragitti brevi, risultano essere inadatti a un viaggio lungo come quello da Quarrata a Firenze. Quasi tutti i passeggeri sono costretti a rimanere in piedi per l'intero il tragitto, dato il limitato numero di posti a sedere, e anche quelli che trovano posto a sedere hanno difficoltà per le eccessive vibrazioni del mezzo e l'impossibilità di appoggiare la testa durante il tragitto».

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