Il Tirreno

Pistoia

Il Comune: la Fortezza datela a noi

Fabio Calamati
A sinistra, il sindaco Renzo Berti. A destra, una immagine del cortile interno della fortezza durante lo svolgimento di una edizione della Festa del pane
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A sinistra, il sindaco Renzo Berti. A destra, una immagine del cortile interno della fortezza durante lo svolgimento di una edizione della Festa del pane

Provincia e Fondazione Caripit d'accordo, pronta una richiesta formale

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 PISTOIA. Si riaprono i giochi per la Fortezza di Santa Barbara. La Sovrintendenza ai beni architettonici ha sottoposto al Comune la possibilità di cedergli la proprietà del fortilizio trecentesco, nell'ambito del "federalismo demaniale", cioé la cessione agli enti locali di parte dei beni dello Stato. Il Comune ha colto la palla al balzo e nei prossimi giorni inoltrerà una richiesta formale.  Potrebbe essere la svolta che segna lo sblocco di una vicenda annosa e tormentata, sulla quale da alcuni mesi era caduto il silenzio. Almeno dal 2005 il Comune punta a recuperare la fortezza medicea, uno spazio di grande pregio architettonico, tanto suggestivo quanto poco o nulla sfruttato, a parte funzionare da sede estiva del cinema sotto le stelle (tra l'altro pagando un affitto di 15.000 euro). Quando nel 2005 e 2006 i fornai pistoiesi vi organizzarono la Festa del pane, fu visitata da quarantamila persone in pochi giorni.  Sul tavolo, già dal 2007, c'è un ambizioso progetto di recupero e di avvio di gestione, del costo di due milioni di euro, metà dei quali dovrebbero arrivare dalla Fondazione, seicentomila dal Comune e il resto dalla Provincia. L'idea è di recuperare all'uso pubblico almeno una parte della Fortezza, 1.200 metri quadri, rendendola accessibile, risanandola ed eliminando le barriere architettoniche. Ma il progetto, trasmesso a suo tempo al Ministero per i beni ambientali, si era prima arenato a Roma, poi aveva dovuto fare i conti con le difficoltà di bilancio del Comune, che aveva "congelato" l'operazione.  Ma la possibilità di entrare in possesso della Fortezza, attualmente inserita tra le proprietà demaniali, cambia tutto. Se non altro, sarebbe possibile accendere un mutuo ipotecario. Proprio ieri il sindaco Renzo Berti ha riunito i presidenti della Provincia Federica Fratoni e della Fondazione Cassa di risparmio Ivano Paci, che si sono detti disponibili a mantenere gli impegni finanziari presi a suo tempo.  Era quello che ci voleva per uscire definitivamente dagli indugi: nei prossimi giorni Palazzo di Giano presenterà la richiesta formale di entrare in possesso della Fortezza. «È chiaro che la decisione rimane nelle mani del Ministero - spiega il sindaco - ma l'impressione è che ci siano i presupposti giusti per arrivare ad un risultato. Non a caso è la Sovrintendenza che ci ha interpellati».  Ma se andasse in porto l'acquisizione, cosa potrebbe diventare la Fortezza? «Sarebbe una grande cosa per la città» commenta Berti. «Non c'è ancora un progetto dettagliato, ma l'idea è quella di realizzarvi uno spazio espositivo, un punto di accoglienza turistica, un'attività di ristoro. È chiaro comunque che se andasse in porto l'acquisizione, potrebbe essere rivisto tutto, anche alla luce di finanziamenti che potremmo cercare anche, ad esempio, da fondi europei».

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