Il Tirreno

Pistoia

L’UDIENZA

Gli anni di indagini dei carabinieri

Gli anni di indagini dei carabinieri

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 PISTOIA. L'udienza di ieri è stata in gran parte dedicata all'audizione del testimone principale della pubblica accusa, il luogotenente Salvatore Maricchiolo (nella foto), comandante della Stazione carabinieri di Quarrata. E' stato lui, coordinato dal pm Sottosanti, a portare avanti con i suoi uomini l'indagine che, nel giugno scorso, ha fatto scattare nuovamente le manette ai polsi di Gigliola Giorgini. Rispondendo alle domande del pm - tese a delineare la personalità dell'imputata - ha ripercorso quello che ha definito come un comportamento criminoso rimasto pressoché immutato dagli anni Cinquanta ad oggi. Una convinzione maturata esaminando sentenze di condanna. Da quelle del 1958 per resistenza e per omicidio colposo, a quella per esercizio abusivo della professione medica nel 1971. Nel 1984, la condanna a Vercelli per associazione a delinquere finalizzata a truffa, sequestro di persona e violenza privata (seguita da un processo gemello a Pistoia per gli stessi reati, avvenuti, però, nella villa sul Montalbano). Quindi, la condanna a Roma nel 1987, per truffa aggravata ed esercizio abusivo. E poi il patteggiamento al gup di Pistoia, nel 1993, per sequestro di persona: vittime, le seguaci che Mamma Ebe aveva a Villa Gigliola. Infine, la condanna a 7 anni del tribunale di Forlì, nel 2003. Prossima udienza, il 14 giugno.

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