Due milioni di utile e 700 nuovi soci
Marta Quilici
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Il presidente Giancarlo Gori e il direttore Elio Squillantini Nonostante la crisi un 2010 in positivo per il Credito cooperativo di Vignole
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QUARRATA. Due milioni di euro di utile, un milione di euro redistribuito sul territorio e ai soci, una compagine sociale raddoppiata in quattro anni, 700 nuovi soci solo nel 2010. Sono questi alcuni dei dati del bilancio sociale e di esercizio della Bcc di Vignole, che sabato ha presentato all'approvazione dei soci i risultati del 2010. «Nonostante la perdurante situazione di crisi - ha spiegato il presidente Giancarlo Gori - che investe soprattutto l'area "storica" di riferimento della banca, ossia Quarrata, nel 2010 si è confermata la caratteristica anticiclica del credito cooperativo che, dalla sua parte rispetto alle altre banche, ha la possibilità di un rapporto più diretto con soci e clienti». Bilancio. Il 2010 si è chiuso con un utile netto di 2 milioni di euro, in aumento di 543mila euro (+37,05%) rispetto al 2009. La raccolta diretta ordinaria da clientela è pari a 533,7 milioni di euro: 34,2 milioni di euro in più (6,84%) del 2009. I crediti verso clientela ammontano a 534,4 milioni di euro, in aumento di 20 milioni (+3,9%) rispetto al precedente esercizio. «La crescita dei fondi impiegati - spiega il direttore Elio Squillantini - è stata attuata perseguendo un equilibrio gestionale con i fondi raccolti, mantenendo la liquidità aziendale su livelli adeguati. Il sostegno alle famiglie e all'economia del territorio è testimoniato dalla crescita del rapporto fra i crediti verso clientela e la raccolta diretta, passato dal 91,95% del 2009 al 94,11% del 2010». Il margine di interesse è di 15,6 milioni di euro, in aumento per 546 mila euro (+3,62%) rispetto al 2009. Soci. I soci a fine 2010 erano 3576, con 765 di nuovi entrati e il 13% di giovani (470 soci sotto i 35 anni). Nei primi mesi del 2011 i soci sono già vicini a quota 4000. Dal 2007 ad oggi la compagine sociale è raddoppiata e in due anni i giovani soci sono passati da 2 al 13%. Bilancio sociale. 977mila euro sono stati impiegati dalla Bcc a favore dei soci e sul territorio (597mila euro di minore utile di esercizio, dividendi per 74mila euro, ristorno ai soci per 100mila euro ed erogazioni in beneficienza e mutualità per 206mila euro). «Il diverso modello di fare banca - spiega Squillantini - rispetto alle banche commerciali sta tutto in questo milione di euro che testimonia la finalità sociale e mutualistica della Bcc». Tra le iniziative: gite sociali, festa del socio, Marameo per i più piccoli, gli sconti nei negozi e nei teatri, sponsorizzazioni ad associazioni sportive e del volontariato, azioni di sostegno alla famiglia e all'istruzione (borse di studio, contributi acquisto testi scolastici, ecc). Tagli alla gestione. «Se le aziende devono fare dei sacrifici - spiega Squillantini - devono farlo anche le banche: le spese di gestione (per il personale, costi di gestione e amministrazione) sono diminuite di 255mila euro rispetto al 2009 (-1,66%). L'apertura della filiale di Galciana non ha comportato alcuna nuova assunzione e lo stesso accadrà per quella in previsione nel Pratese (previo consenso della Banca d'Italia)». I costi operativi ammontano a 14,6 milioni di euro, in aumento di 90mila euro rispetto al 2009 a causa dei maggiori accantonamenti ai fondi per rischi e oneri. Nuove regole. È stato adeguato lo statuto alle nuove normative sulle Bcc: continuità e rinnovamento nel governo della Bcc, partecipazione dei soci, ridurre il rischio di conflitti di interesse con incompatibilità del ruolo di amministratore con incarichi politici e amministrativi pubblici... È stata inoltre lanciata una nuova campagna promozionale con un nuovo logo affiancato al tricolore italiano.
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