Il Tirreno

Pistoia

La crisi ha acuito le difficoltà di tante famiglie che rischiano di restare senza un tetto

Emergenza casa per 261

La Polizia municipale dà esecuzione ad uno sfratto
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La Polizia municipale dà esecuzione ad uno sfratto

Il Comune ha 58 alloggi, ma sono tutti occupati

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 PISTOIA. Sul fronte dell'edilizia residenziale pubblica qualcosa si muove. A gennaio il Comune ha dato il via ai lavori per la realizzazione di 32 alloggi popolari. In crescita anche la richiesta di alloggi d'emergenza, ma le 58 case a disposizione dell'ente locale sono tutte occupate. Nel 2010 ne sono state assegnate 7, su un totale di ben 261 domande.  Numeri crudi: tra i 58 alloggi disponibili e le 261 richieste c'è un solco profondo, a cui il "pubblico" non è in grado di dare una risposta.  I richiedenti sono tutti immigrati? No, affatto. Gli extracomunitari sono poco meno della metà, il 48%. Gli altri sono cittadini italiani, in situazione di estremo disagio economico.  Per loro un alloggio di emergenza è un'utopia. Non solo perché sono un quinto di quelli necessari. «Non è facile - spiega Simona Turco, funzionaria del Comune - mandar via chi non ha più diritto di abitarvi. Nel 2010 ci siamo trovati a gestire un maggior numero di procedure di sfratto».  Casi di inquilini che, una volta preso possesso di un alloggio di emergenza, pur non avendo più ad un certo i punti i requisti per rimanervi, si sono rifiutati di lasciarlo a un altro nucleo bisognoso.  Gli alloggi comunali di edilizia residenziale pubblica sono invece 833. Al bando generale erp del 2010 sono pervenute 455 domande. Di queste 182 da cittadini stranieri.  «Gli alloggi disponibili - precisa Turco - non sono in realtà 833. Quel numero si riferisce allo stock complessivo di abitazioni gestite dalla Spes, alcune delle quali occupate dagli anni 50. Via via che c'è uno sfratto per decadenza o il decesso di un inquilino la Spes ci comunica la rinnovata disponibilità».  Il bando generale ha valenza quinquennale. Dopo due anni, il Comune emette un bando integrativo. Vediamo così come al bando generale del 2005, con 463 domande, abbia fatto seguito nel 2007 un bando integrativo che ha avuto 366 domande. Nel bando 2010, come detto, le domande sono state 455. Dal 2000 al 2010 però le case assegnate sono state 245, e nel solo 2010 il Comune ha eseguito 10 sfratti per decadenza.  A gennaio sono partiti i lavori per 34 alloggi erp: 28 in via Bonfanti e via del Ceppo, 4 in via Bure Vecchia Sud e 2 in via Vittorini, a San Felice. A febbraio il Comune ha perso i finanziamenti regionali per 18 alloggi allo Scornio sud. Il termine per presentare le proposte, ha spiegato l'assessore all'urbanistica Silvia Ginanni, era troppo ravvicinato, ma dopo un colloquio con l'assessore regionale alla casa Salvatore Allocca è stata strappata la promessa di inserire il progetto in un nuovo bando.

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