Gioco
Festa della Polizia municipale. Il comandante fa il bilancio dell’attività svolta nel 2010
Multe a quota 79mila
Tiziana Gori
Impennata dopo l'installazione dei varchi elettronici
4 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Le multe danno respiro alle casse comunali. Il Comune ha infatti inserito nel bilancio consuntivo 2010 un incasso di 3.5 milioni di euro. Una cifra nettamente in rialzo rispetto al 2009, quando gli introiti ammontavano a 2,9 milioni di euro. Ci sono anche multe andate a ruolo degli anni precedenti, non sono tutte "fresche", spiega il comandante della Pm Giuseppe Napolitano. E con gli occhi elettronici - attivi dallo scorso anno - a protezione delle corsie preferenziali il numero delle sanzioni, dopo la flessione del 2009, ha di nuovo spiccato il volo, passando da 57.413 a 79.230. Vigili vessatori?. Nel corso dei festeggiamenti per il 149esimo anniversario della fondazione del corpo della Polizia municipale, il sindaco Renzo Berti ha difeso con convinzione i "suoi" agenti. Elemento di raccordo imprescindibile per una città che voglia diventare più vivibile e sicura. «Il lavoro della Polizia municipale - ha detto Berti - è al centro di un crocevia problematico. Ci viene chiesta maggiore sicurezza, che non può prescindere dalla crescita del senso di responsabilità civica di cascuno». E in questa crescita, sottolinea, i vigili possono dare un apporto fondamentale, garantendo il rispetto delle regole. Non facile il compito dei vigili. Soprattutto quando gli agenti diminuiscono (perché a 5 pensionamenti può subentrare un solo nuovo assunto). In tre anni il numero è sceso da 92 a 82. «Nonostante questo - afferma Napolitano - siamo una delle otto città in Toscana che riescono a tenere il servizio operativo 24 ore su 24, con una pattuglia al lavoro anche di notte». L'obbiettivo per il 2011? Non fare cassa con le multe, assicura, ma «riuscire a mantenere aperte le circoscrizioni, che stanno correndo un serio pericolo». L'attività svolta nel 2010, ed illustrata nella sala Tiziano Terzani della biblioteca San Giorgio alla presenza delle autorità cittadine e dei rappresentanti di tutte le forze dell'ordine, ha portato alla luce numeri che delineano un ritratto in chiaroscuro dell'attitudine dei pistoiesi al rispetto delle regole. Perlomeno di quelle che riguardano il Codice della Strada. Sanzioni stradali. Sfiorano quota 80mila. Nella tabella a lato vedete una sintesi delle principali sanzioni comminate dalla Municipale nel corso del 2010. Assicurazioni. Un boom. Senza essere un servizio mirato, durante gli ordinari controlli messi in atto dalle pattuglie, sono stati 383 gli automobilisti scoperti senza assicurazione. La crisi economica è la motivazione immediata che viene da attribuire alla scelta fatta da molti di non pagare l'Rc auto. Nel 2009 i casi scoperti erano stati "solo" 291. Telefono alla guida. Una cattiva abitudine difficile da perdere. L'auricolare? Per molti un oggetto misterioso. I 225 casi del 2009 sono saliti a 269 nel 2010. Cintura. Al contrario, quasi tutti hanno capito l'importanza di allacciarsi le cinture. Anche se per brevi tragitti, magari non lontano da casa, qualcuno sceglie di non metterle, rischiando di vedersi parare davanti una paletta dei Vigili. I multati per mancato uso della cintura sono scesi da 448 a 334. Alcol e droga. In netto calo gli automobilisti trovati sotto l'effetto di stupefacenti - da 27 a 4 - mentre Napolitano evidenzia l'alto numero di persone "alticce" al volante. Senza nessun servizio specifico sul problema, sono state 52, contro le 50 del 2010. Contrassegni disabili. Questo invece era un servizio mirato, e ha dato risultati sconcertanti. Gli abusi scoperti sono saliti da 153 a 415. Incidenti. Nel 2010 sono stati 332, contro i 471 del 2009. Di questi, 264 con feriti e 66 senza feriti. Ma ha fatto comparsa un'attività mai svolta seriamente finora dai Vigili urbani, quella di "assistenti" alla constatazione amichevole dei sinistri. «In 155 casi - spiega Napolitano - abbiamo svolto una semplice funzione di assistenza. Incide, sulla volontà di arrivare a una constatazione amichevole, la paura di essere sottoposti all'alcol test». Strade a rischio. Nuova entrata al primo posto, la via Bonellina supera in una hit parade poco invidiabile il viale Adua nella classifica delle strade a più alta incidentalità. 17 i sinistri rilevati sulla Bonellina contro i 9 del 2010. Segue il viale Adua con 14 (erano stati 23 l'anno precedente), via Toscana con 11 e, in salita, viale Matteotti e via Dalmazia con 10 incidenti (5 quelli rilevati l'anno precedente».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
