Il Tirreno

Pistoia

Al Banco alimentare 4500 euro

Sauro Romagnani
Prodotti alimentari alla Coop di S. Marcello
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Prodotti alimentari alla Coop di S. Marcello

La donazione della Coop che Caritas ha distribuito a 48 famiglie

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 S.MARCELLO. In montagna siamo ricchi o siamo poveri? Esistono ancora i bisognosi? Quali vantaggi o svantaggi comporta il vivere in montagna rispetto alle famiglie che abitano in centri più grandi, per esempio nelle città? Sono interrogativi che rimbalzano sempre più spesso non solo nelle conversazioni casuali ma anche in dibattiti pubblici.  Nel bilancio della Unicoop della montagna pistoiese, recentemente approvato, sono stati donati 4.500 euro per il Banco alimentare.  A chi sono destinati questi fondi e cos'è questo Banco alimentare? Risponde Daniela Fratoni, coordinatrice del gruppo Caritas della parrocchia di San Marcello, che si occupa anche del Banco Alimentare.  «I soldi sono destinati alle persone in momentanea difficoltà. Questi fondi, costituiti da alimenti che sono vicini alla scadenza, ma ancora in perfette condizioni per essere consumati, sono donati da Unicoop, raccolti dalla Pubblica assistenza di Gavinana e consegnati alla Caritas, che si è assunta il compito di distribuirli a chi ne ha bisogno. Lo fa due volte al mese presso la parrocchia di San Marcello, in piazzetta Arcangeli. Esiste un accordo, dell'aprile 2010, fra Comune di San Marcello, Caritas, Assistenza di Gavinana e Unicoop, per portare avanti questa iniziativa, che integra quanto fatto da anni dalla Caritas in questo settore».  Quali sono i risultati?  «Si distribuiscono alimenti a 48 nuclei familiari per un totale di 120 persone circa. Nel corso dell'anno sono stati distribuiti moltissimi alimenti, fra cui 1000 kg di pasta, 240 di biscotti, 100 di burro, 300 di formaggio, 350 di riso, 400 di zucchero, 350 di farina, 1600 litri di latte e 216 di olio, inoltre confezioni di tonno, pomodoro, fagioli e molti altri prodotti».  Sono grandi quantità. Viene tutto dalla Unicoop?  «No, a quelli Unicoop vanno aggiunti gli alimenti messi a disposizione da Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura, che è un organismo italiano per la distribuzione di fondi europei), e quelli messi a disposizione dalla Caritas di San Marcello, che nel 2010 hanno raggiunto i 2.600 euro».  Come si accede al servizio?  «In due modi. Attraverso un colloquio con i servizi sociali del Comune oppure con un colloquio con il responsabile della Caritas. Vorrei ricordare che tutta la gestione si svolge nel più completo anonimato e che la Caritas fa anche altro per le persone in difficoltà. In particolare in diversi casi interviene con il pagamento di affitti, di bollette o spese per medicinali. Oppure talune volte recapita pacchi a casa a chi non può ritirarli direttamente. Naturalmente la Caritas interviene nei limiti consentiti dalle offerte che riceve dai donatori. Tutto questo se ci limitiamo alla situazione locale perché il nostro gruppo si occupa anche di adozioni a distanza, ci sono due adottati di cui uno in Brasile e uno nello Sri Lanka, e di aiuti internazionali come missioni all'estero e accoglienza di bambini stranieri».  A chi si fanno, e come, le offerte?  «Si possono fare attraverso versamenti sul conto corrente 302101 presso la Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia-filiale di San Marcello o nelle cassette Caritas nelle varie chiese».

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