Il Tirreno

Pistoia

Videogame, musica e luci rosse

Una strada della zona del circolo e la conferenza stampa dei carabinieri
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Una strada della zona del circolo e la conferenza stampa dei carabinieri

Impiegata trasforma casa in un circolo per adolescenti

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 PISTOIA. Videogiochi, flipper, calcio balilla, stereo, bibite, patatine e... luci rosse. Da un paio d'anni aveva trasformato il suo appartamento in una sorta di circolo ricreativo - con svaghi anche molto particolari - per adolescenti irrequieti. E da un paio d'anni a questa parte, tormentati da grida, rumori, musica e mugolii di natura inconfondibile a qualunque ora del giorno e della notte, per i vicini di casa non era stata più vita.  Decine le querele sporte nei confronti di quella donna, impiegata al mattino e, come da lei specificato, maestra di vita il pomeriggio e la notte. Tutto inutile. Fino all'altra sera, quando, alla porta d'ingresso della 48enne pistoiese - madre, tra l'altro, di due figli minorenni - si sono presentati, con tanto di cani antidroga, i carabinieri, "armati", oltre che di un mandato di perquisizione, anche di un decreto di sequestro preventivo dell'abitazione emesso dal gip del tribunale per il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone. Tutto finito.  Il provvedimento infatti consente alla donna (nominata custode giudiziario dell'appartamento) di continuare a vivere là insieme ai figli, ma impedisce a chiunque sia estraneo al nucleo familiare o non sia residente di mettervi piede.  L'appartamento in questione si trova in un palazzo della zona compresa tra via Dalmazia e viale Adua. I vicini di casa, nelle loro querele, lamentavano, come detto, il fatto che, a tutte le ore del giorno e della notte, dall'abitazione della donna si propagavano rumori e schiamazzi di ogni genere che hanno seriamente compromesso la vivibilità dell'intero stabile e la tranquillità dei condomini.  In seguito ai numerosi interventi effettuati, ogni volta che qualcuno di loro telefonava al 112, dai Carabinieri della Stazione e del Nucleo operativo e radiomobile di Pistoia, e sulla base delle varie segnalazioni pervenute dagli assistenti sociali, si è potuto appurare che l'abitazione della donna, madre di un maschio di 17 anni e di una bambina, si era di fatto trasformata in un punto di ritrovo per un rilevante numero di ragazzi e ragazze, tutti minorenni, per alcuni dei quali si è anche proceduto, in altre circostanze, per reati contro la persona, in materia di stupefacenti e contro il pudore e la morale sessuale.  La 48enne impiegata, ospitando questo gruppo di minori (una dozzina i frequentatori più assidui - tra cui tre ragazze - ma a volte si arrivava anche a una ventina di adolescenti tutti assieme), si poneva di fatto come istitutrice e "maestra di vita", permettendo loro di entrare ed uscire liberamente dalla sua abitazione in qualunque momento e tollerando che dessero libero sfogo alle loro pulsioni.  Il continuo andirivieni di ciclomotori, gli schiamazzi, i rumori scurrili e i gemiti amorosi provenienti dall'appartamento hanno contribuito a creare una situazione insostenibile ed invivibile per i condomini e per il vicinato, rendendo necessaria l'adozione di un provvedimento cautelare immediato e volto a ripristinare la tranquillità nel quartiere.  Per questo motivo, sulla base degli accertamenti svolti dai Carabinieri della sezione di g della procura, della Stazione e del Norm di Pistoia, il pm ha chiesto ottenuto dal gip un provvedimento di sequestro preventivo dell'abitazione. Il gip del tribunale, tra le motivazioni che hanno portato al sequestro - scattato, tutto sommato, per un reato modesto, contravvenzionale - ha sottolineato quella di tutelare i minori coinvolti che, seppure consenzienti, erano indubbiamente coinvolti in comportamenti pericolosi.  Al momento dell'esecuzione del provvedimento, i militari, a riprova di quanto denunciato dai vicini, hanno constatato che l'abitazione era stata adibita ad una vera e propria "sala giochi" con tutte le attrattive del caso: un biliardino, un flipper, giochi da tavolo, videogiochi... In casa invece non sono state trovate tracce di sostanze stupefacenti.

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