Sicurezza
«Proloco snobbate a Montecatini»
Elisa Valentini
"Vivere l'Appennino" contatta i Comuni ma non le associazioni
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S.MARCELLO. Un'eccellente piattaforma promozionale dalle potenzialità sottoutilizzate. È la visione che emerge fra gli operatori turistici della montagna pistoiese su "Vivere l'Appennino", la kermesse che per due weekend (6-7-8 e 13-14-15 maggio) ha portato l'Appennino Tosco-Emiliano in mostra a Montecatini Terme. Promossa da Assindustria Pistoia, l'iniziativa coinvolge le province di Pistoia, Prato, Lucca e Modena con sei giorni dedicati alla promozione dei territori montani. Turismo, arte, cultura, sport, gastronomia sono i volti della montagna che scende nella sede di Mondolandia per presentarsi a chi la osserva dal basso. E se ribaltassimo la prospettiva sull'evento? Ecco un escursus sugli espositori della montagna pistoiese per un giudizio di chi l'Appennino lo vive tutti i giorni. Anche quest'anno Abetone fa da capofila, unica con un grandioso allestimento fra area verde e commerciale. «Abbiamo partecipato come Comune e consorzio Multipass - spiega il sindaco Giampiero Danti, che ha coordinato personalmente l'esposizione - siamo presenti con uno stand promozionale dove vendiamo anche prodotti tipici. Abbiamo tappezzato l'esterno con tappeti da tubing e attivato promozioni per luglio e agosto sugli impianti di risalita». L'obiettivo: promuovere il turismo tutto l'anno con un ventaglio di proposte che spaziano dallo sci alla natura, dalla gastronomia alla mountain bike. La situazione si fa più nebulosa per gli altri comuni, presenti con stand di associazioni non-profit nell'area loro dedicata. Non mancano certo i successi. «Partecipano il Museo ferrucciano, la rivista Nuèter, il gruppo ferromodellistico "La Porrettana" e altre eccellenze - spiega Maria Chiti di Assindustria- dopo il successo della lezione tenuta dal Gruppo astrofili, desta attesa il convegno sulle gallerie Smi curato dall'ingegner Iori». Un punto oscuro riguarda le Proloco della montagna pistoiese che non sono state nemmeno contattate. «Ho saputo dell'evento quando la signora Chiti ha portato i volantini al bar che gestisco - spiega Matteo Viti, presidente dello neonata proloco di San Marcello - allora ho chiesto informazioni e riservato uno spazio dove ho portato il materiale promozionale raccolto un po' alla rinfusa da diverse associazioni». È stata dunque fortuna se le Proloco di San Marcello, Cutigliano, Pian degli Ontani, Maresca, Gavinana, e le associazioni Extrad'arte e Zeno Colò hanno ottenuto uno stand. «Ringrazio Matteo per averci contattati - commenta Manuel Ricciarelli di Extrad'arte, interpretando un sentimento comune - purtroppo ci siamo trovati impreparati, senza i pieghevoli con le manifestazioni dell'estate». Mentre affiorano i propositi di allestire uno stand commerciale per il prossimo anno, ci si chiede cosa non ha funzionato. I Comuni hanno dato il loro patrocinio; ma un anello mancante deve aver interrotto la catena comunicativa. Come è normale che accada in un comprensorio turistico frammentato, dove operatori pubblici, privati e associazioni non cercano forma alcuna di coordinamento. «Peccato, abbiamo perso un'ottima occasione - ci dicono da Proloco Piteglio - se adesso accade questo, chissà dove finiremo quando chiuderanno le Apt».
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