Sicurezza
Oggi l'addio a Roberto Bardi
◗
Il cartello Chiuso per lutto sul cancello della ditta Il titolare dello storico mobilificio di Olmi è morto a Verona dove si era recato per un controllo dopo un intervento
2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Si terranno oggi pomeriggio alle 15.30 presso la chiesa di Santa Maria Assunta di Quarrata i funerali di Roberto Bardi, 51 anni, titolare insieme ai fratelli Massimo e Luca dello storico mobilificio di Olmi, Bardi spa. A celebrare i funerali saranno don Mauro Baldi e don Patrizio Fabbri di Vignole. Roberto Bardi è stato strappato all'affetto dei suoi cari nella notte tra mercoledì e giovedì a Verona dove si era recato per un controllo all'ospedale, come faceva tutte le settimane dopo l'operazione di trapianto di cuore subita circa un anno fa. A quella visita, però, Roberto Bardi non è mai arrivato. I medici, insospettiti della sua assenza all'appuntamento, hanno dunque allertato la famiglia e dopo poco è stato trovato senza vita nel letto della struttura in cui solitamente trascorreva la notte prima dei controlli. «Doveva presentarsi alle 7 di mattina all'ospedale - spiegava ieri pomeriggio mamma Giuliana-. Ci andava tutte le settimane per effettuare gli esami. A volte partiva la mattina alle 5 di casa per arrivare a Verona in tempo, ma molte altre partiva la sera prima e rimaneva a dormire lì. Così ha fatto anche questa volta». Roberto Bardi era sposato con Letizia Lucchesi. Non avevano figli. Ieri pomeriggio la moglie, i fratelli erano tutti a Verona. L'azienda di famiglia, la Bardi Spa sulla via Fiorentina a Olmi, era chiusa per lutto, come recitavano i cartelli posti sul cancello e sulla porta di ingresso. A casa, proprio accanto ai capannoni del mobilificio, c'era la mamma di Roberto, la signora Giuliana: «Io sono andata ieri pomeriggio (giovedì, ndr) a Verona - spiegava -. Ci hanno chiamato dall'ospedale per dirci che non si era presentato alla visita e poi che non c'era più. Sono tornata a casa ieri sera alle 11». Roberto Bardi un anno fa aveva subito un trapianto di cuore che sul momento sembrava aver risolto la situazione, tantoché era tornato a lavorare e continuava a gestire, insieme ai fratelli, l'azienda di famiglia. M.Q.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
