Sicurezza
Mai così alto il contributo delle publi al bilancio di Palazzo di Giano
Una miniera le spa pubbliche
Fabio Calamati
Acqua, gas, farmacie: fruttano al Comune 1,4 milioni
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PISTOIA. Spesso nel mirino per il modo in cui gestiscono servizi fondamentali per la città, le aziende di servizio pubblico - le cosiddette "Publi" - hanno dato un contributo importante a riportare in attivo il conto delle entrate e spese correnti del Comune. Su un bilancio 2010 in attivo di due milioni e rotti (ma se si calcola anche il disavanzo delle precedenti gestioni, i conti di Palazzo di Giano sono ancora in rosso di 789.000 euro), il contributo offerto dagli utili delle società è di 1,4 milioni di euro. Più precisamente, 1.411.130 euro, la somma più alta mai incassata da Palazzo di Giano come dividendi delle aziende di servizi pubblici, in aumento del 38% rispetto alla già cospicua somma dello scorso anno. Una benefica pioggia di euro per i conti in rosso dell'amministrazione comunale. E il prossimo anno dovrebbero crescere sia gli utili di Publiacqua sia quelli di Publiservizi. Più della metà del "tesoretto" arriva da Farcom, l'azienda al 98% del Comune di Pistoia, che gestisce le farmacie comunali e che il mese scorso ha allargato il capitale anche ai Comuni di Agliana, Quarrata e Larciano. L'utile netto 2008 (trasformatosi in dividendi nel 2009 e quindi registrato nel bilancio consuntivo 2010 del Comune) è stato pari a 831.242 euro. Una somma più che tripla rispetto a quello che fruttava Farcom nel 2005 al Comune. Rende bene, insomma, la società guidata da Simona Laing, che presiede un consiglio di amministrazione di tre sole figure. Vengono poi i dividenti di Publiacqua, l'azienda di acqua e fognature, nella quale il Comune ha il controllo del 4% circa. Gli utili registrati in questo caso valgono 310.144 euro, somma che andrebbe incrementata di quasi 10.000 euro, che il Comune ha incassato nell'esercizio 2011 perché la spa ha erogato il dividendo dopo la chiusura dell'esercizio 2010 da parte di Palazzo di Giano. In totale, Publiacqua nel 2008 ha fatto registrare un utile di 8,5 milioni di euro, che sono saliti a 12,3 l'anno successivo. C'è poi l'utile di Publiservizi, 262.290 euro. Un dividendo destinato a crescere nel tempo da parte della spa che il Comune controlla per il 26% e che negli ultimi anni ha conosciuto una vera e propria rivoluzione (vedi riquadro in questa pagina). Infine c'è la voce relativa alla Sat, l'azienda che gestisce l'aeroporto di Pisa e di cui Pistoia detiene appena lo 0,86% del capitale, pari a 67.750 azioni. Qui il consiglio comunale ha già deciso di vendere: la cessione dovrebbe fruttare una somma intorno ai 700.000 euro. Il motivo è ovvio: gestire un aeroporto non è di certo una attività strategica per Palazzo di Giano, per cui questa partecipazione è entrata fin dall'inizio tra quelle che l'amministrazione comunale deve vendere, in base ai precisi limiti fissati dalla legge finanziaria 2008.
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