Gioco
Assindustria sul sistema di controllo dei rifiuti
«Un test disastroso Ora il Ministero rimandi il via al Sistri»
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PISTOIA. È stato un flop su tutto il territorio nazionale e Pistoia non ha fatto eccezione. L'altro ieri è andato in onda il cosiddetto "Sistri Click - Day", cioè la prova generale del nuovo sistema informatico per la gestione dei rifiuti di origine industriale, sistema informatico del Ministero dell'Ambiente destinato a sostituire il sistema cartaceo basato sui registri di carico e scarico e i Modelli unici di dichiarazione ambientale (Mud). Come già ampiamente pronosticato, infatti, il sistema informatico del Ministero è andato in tilt. «Ben l'89% delle imprese monitorate - sottolinea una nota dell'Associazione industriali di Pistoia - ha comunicato il mancato funzionamento del Sistri». La conseguenza logica, per l'associazione di piazza Garibaldi, è la richiesta di uno slittamento dell'entrata in vigore del nuovo sistema, attualmente prevista per il 1º giugno. «Da tempo - si legge ancora nella nota - Confindustria sta segnalando i problemi di un sistema che, oltre ad aumentare i costi di gestione, anziché ridurli come promesso, non è assolutamente funzionante. Mancano ancora i sistemi per gestire le chiavette, le aziende non hanno potuto fare la dovuta formazione perché i manuali di istruzione cambiano continuamente e diventano sempre più corposi (siamo a 238 pagine per i produttori!), le chiavette si bloccano e non sono leggibili le password consegnate». «Dubbi anche - si aggiunge - sulla capacità reale del sistema di porre un freno agli smaltimenti illegali: chi non si registra al Sistri ovviamente non può essere controllato con buona pace dei propositi iniziali di combattere le ecomafie».
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