Sicurezza
PARLA EUGENIO GIUSTI
«Un nuovo assetto è inderogabile»
M. B.
2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. Eugenio Giusti, proprietario della, interviene in seguito alle notizie apparse sulla stampa in questi giorni. «La Geal - evidenzia Giusti - conclude la prossima settimana il contratto di solidarietà difensivo stipulato 2 anni fa con l'intento di superare meglio la crisi di mercato e analizzare nel contempo le prospettive della propria attività, senza snaturare sostanzialmente la struttura professionale aziendale né turbare i suoi rapporti con i partners esterni». Al termine di questo periodo, contraddistinto per Geal oltre che dalla crisi generale esterna anche dagli effetti negativi derivanti da «un evento straordinario di concorrenza sleale, si rendono necessari cambiamenti organizzativi per cogliere appieno le prospettive di crescita intravedibile». Infatti il core-business, la chimica innovativa per la conservazione dei materiali edili e da arredo, manifesta segni di tenuta e di ripresa, mentre risulta necessario maggior impegno verso lo sviluppo dell'innovativa ed esclusiva attività industriale - il pretrattamento dei materiali da pavimento e rivestimento - ideata dal titolare come servizio per diverse aziende tipiche toscane esterne committenti, produttori di cotto, laterizi, pietre naturali ed artificiali e legno, in grado di creare valore aggiunto ai materiali tradizionali. Convinta che la salute e il progresso dell'attività industriale non si trova né si può sostenere a lungo con gli ammortizzatori sociali ma definendo la giusta redditività tra costi e ricavi, la proprietà deve oggi operare «l'inderogabile e opportuno riassetto aziendale, secondo il programma sottoposto ai lavoratori attraverso le loro organizzazioni di rappresentanza. Il cambiamento organizzativo si traduce nell'equilibrio finanziario attivo, attraverso l'ottimizzazione delle risorse umane ed economiche, la maggior razionalizzazione delle attività aziendali, la preparazione all'eventuale introduzione di partner esterni che offrano concreta partecipazione al business». Il programma proposto prevede la conferma dello stato di crisi che ha mosso il contratto di solidarietà in scadenza, che denunziava, nel 2009, 11 esuberi su 27 addetti, oggi tali esuberi vengono ridotti a 7, per i quali è attivata la procedura di mobilità, sui 25 addetti in forza, nel frattempo un dipendente è andato in pensione ed uno ha cambiato azienda.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google