Toscana
La decisione dei lavoratori dopo lassemblea di fabbrica alla presenza dei sindacati
Stato di agitazione alla Geal di Agliana
Marta Quilici
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Eugenio Giusti, titolare della Geal nel suo studio di Agliana in una foto darchivio 25 i dipendenti, nei giorni scorsi la proprietà ha annunciato 7 esuberi
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AGLIANA. Alla Geal i lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione. Nei prossimi giorni gli operai dell'azienda di prodotti chimici per l'edilizia daranno vita a contestazioni e forme di protesta contro la decisione dell'impresa di mettere in mobilità 7 dipendenti su 25. La Geal infatti martedì ha annunciato a sorpresa la volontà di procedere con 7 esuberi di personale allo scadere del contratto di solidarietà in corso fino alla prossima settimana. Ieri mattina alle 11 i 25 lavoratori dell'azienda si sono riuniti in un'assemblea di fabbrica alla presenza dei sindacati. I dipendenti hanno deciso di non accettare la soluzione prospettata dall'azienda e di proclamare lo stato di agitazione. Ancora non sono state decise le prossime mosse: scioperi, presìdi davanti ai cancelli, varie forme di protesta. Stamani i lavoratori saranno tutti a lavoro, ma nei prossimi giorni l'atmosfera potrebbe scaldarsi, anche in vista del prossimo appuntamento del 23 maggio, quando i sindacati incontreranno nuovamente la proprietà. La richiesta delle parti sindacali sarà quella di rinunciare ai 7 esuberi e di continuare a utilizzare ammortizzatori sociali: proroga del contratto di solidarietà o cassa integrazione. Già nel 2009 l'azienda aveva prospettato 11 esuberi su 27 maestranze. La mobilità fu scongiurata con l'adozione di un contratto di solidarietà che spalmava per 2 anni su tutto il personale il calo di lavoro, riuscendo così a tenere in azienda tutti i lavoratori. Adesso i lavoratori sono 25, ma il 18 maggio scadrà per tutti il contrattato di solidarietà. «Il titolare Eugenio Giusti - spiega Michele Gargini, Cgil - appena poche settimane fa, a marzo, aveva assicurato di non voler mettere nessuno in mobilità. In poco tempo ha cambiato idea, facendo riferimento a studi esterni che ovviamente guardano ai conti e non alle persone. In realtà ci sarebbe la possibilità sia di una proroga di altri 2 anni del contratto di solidarietà, sia di un eventuale utilizzo della cassa integrazione, come del resto era previsto nello stesso accordo del 2009. Nel settore, inoltre, si possono intravedere alcuni timidi segnali di ripresa che potrebbero ulteriormente far rientrare la decisione degli esuberi». Colpite anche le donne: «Alla Geal - continua Gargini - più della metà delle maestranze sono uomini. Nonostante questo, tra i 7 dipendenti per i quali è stata chiesta la mobilità, almeno 3 sono donne. Il 23 ci sarà un ulteriore incontro con l'azienda. Nei prossimi giorni saranno decise le eventuali forme di contestazione da portare avanti».
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