Gioco
Famiglie in crisi In calo le domande all'asilo nido Rodari
Beatrice Faragli
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Bambini giocano nel giardino di un asilo nido 2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Diminuiscono le domande d'accesso ai nidi della Piana: due Comuni su tre, Quarrata e Montale, chiudono le iscrizioni con una ventina di richieste in meno rispetto alla primavera 2010. Per Agliana poi i giochi sono ancora tutti aperti; le candidature infatti possono essere inoltrate fino al prossimo 31 giugno. In testa alle concause del calo, probabilmente, c'è la crisi economica e occupazionale che affligge molte famiglie. Da una parte i genitori non possono più pagare le rette del nido, dall'altra uno dei due coniugi è inattivo e può così occuparsi del proprio figlio per l'intera giornata. «Dal primo di maggio al 30 agosto tuttavia - precisa la responsabile comunale dei servizi educativi, Carla Boschi - arriveranno quasi certamente altre domande dai "fuori tempo"». Non è escluso quindi che le richieste aumentino. Intanto però il dato effettivo è fermo a quota 82 per il nido d'infanzia comunale "Gianni Rodari": 70 nuovi richiedenti e 12 riconferme. Il servizio, riservato ai bimbi dai 12 ai 36 mesi, nel 2010 aveva raggiunto le 103 domande. E se le candidature arrivate diminuiscono, ad aumentare sono invece le adesioni al "tempo lungo sera". L'opzione, che prevede l'uscita dall'asilo alle 17 e 30, era inattiva da anni. Quasi nessuno, tranne poche famiglie, e comunque non sufficienti a raggiungere le 10 richieste necessarie all'avvio di una sezione, ne ha fatto richiesta in passato. Oggi invece, in vista della riapertura settembrina, ci sono ben 20 domande per la modalità tempo lungo sera (un servizio che richiede la certificazione del datore di lavoro). Altre 23 famiglie inoltre hanno scelto la fascia oraria delle 16 e 30 e ben 39 quella delle 14. Gli uffici comunali sono al lavoro per stilare, entro il 31 maggio, le graduatorie d'accesso. La lista d'attesa, dati i 55 posti disponibili al Rodari, è assicurata. Un centinaio infine le candidature totali arrivate per i centri gioco "Babaluba" e "La Regina marmotta". Da quest'anno inoltre è attiva la nuova tariffazione approvata dalla giunta Scatragli per nido, mensa, pulmino, centri educativi ed estivi. Le tariffe introdotte dal centrodestra aumentano le fasce Isee e, a detta dell'opposizione, anche i costi che le famiglie dovranno sostenere per mandare a scuola i propri figli. Il capogruppo di Progetto Comune, Sandro Nincheri, aveva denunciato rincari fino al 100% per alcuni cittadini.
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