Finanza
«Dal Comune nessun avallo a Bardelli»
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Il commissario Aias Francesco Bagnale Dopo l'esposto del commissario Aias, una dirigente precisa
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PISTOIA. Comincia a scoprire le sue carte il commissario Aias Francesco Bagnale, che due giorni fa ha depositato alla procura di Firenze un esposto che getta dubbi sulla regolarità dell'accreditamento regionale che dovrebbe presto giungere alla Associazione pistoiese per la riabilitazione. Bagnale rivela l'esistenza di una lettera inviata alla Regione dalla dirigente del servizio sviluppo economico del Comune, Sabina Borgogni. Lettera in cui si sottolinea che il Comune di Pistoia non ha autorizzato né preso atto di un bel niente riguardo alla neonata associazione guidata da Luigi Bardelli, associazione che attende appunto l'accreditamento della Regione per subentrare in tutto e per tutto all'Aias pistoiese, commissariata dalla casa madre nazionale giusto un anno fa. L'accreditamento non è un atto formale: apre le porte al contratto pluriennale con l'Asl per la fornitura di servizi sanitari, per un valore di diversi milioni di euro. Borgogni sottolinea che in base alla nuova legge regionale il Comune non aveva obblighi da adempiere: alla prevista autocertificazione inviata dalla Associazione di Bardelli, l'ufficio comunale ha risposto con una semplice ricevuta. Tra l'altro l'ufficio competente non era neanche il suo, tenuto oltretutto all'oscuro della precedente diffida spedita al Comune stesso da Bagnale. Nei giorni scorsi, invece, documenti Asl avevano lasciato trasparire che la presa d'atto del cambio del nome da Aias ad Associazione riabilitazione, da parte del Comune, fosse ritenuta necessaria dalla Regione per rilasciare l'accreditamento.
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