Il Tirreno

Pistoia

Quindici milioni per sostenere arte, solidarietà e volontariato

Fabio Calamati
Quindici milioni per sostenere arte, solidarietà e volontariato

Dall'ente guidato da Paci 217 interventi nel 2010

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PISTOIA. Quindici milioni di euro: questo l'ammontare totale degli interventi finanziati dalla Fondazione Cassa di risparmio nel 2010. Un mucchio di soldi: ben oltre la metà - per dare una dimensione - dell'intero piano investimenti del Comune. Soldi che sono serviti sopratutto a interventi immobiliari (20 in tutto, per 8,4 milioni di euro), alla conservazione e restauro del patrimonio culturale (altri 20 interventi, per 2 milioni circa), a contributi per enti e società partecipati (l'Uniser, l'Associazione teatrale, la Fondazione Promusica) per 1,3 milioni, ad attività di sostegno sociale (16 interventi, 831.000 euro spesi).  La Fondazione ha deciso da sé la destinazione di 10,7 milioni sui 15 totali, suddividendoli in 50 interventi, mentre per il resto si è affidata al consueto bando annuale. Alla porta della Fondazione avevano bussato in 242 ma solo 100 sono stati accontentati.  Complessivamente, nel 2010 l'ente guidato da Ivano Paci ha distribuito quasi 4 milioni in più, mentre i progetti del bando approvati sono cresciuti di 4. Un po' meglio del 2009, insomma, anno segnato pesantemente dalla crisi. Ma ancora molto sotto al livello dell'anno ancora precedente, il 2008, quando la Fondazione distribuì fondi per 28,8 milioni e attraverso il bando furono accontentati ben 185 richiedenti.  La tabella in questa stessa pagina elenca la maggior parte degli interventi più consistenti, sia propri della Fondazione sia finanziati sul bando. Spiccano i 5 milioni per il progetto "edilizia sociale", che a questo punto dispone di ben 8 milioni: l'idea è costruire alloggi da mettere sul mercato a canone abbordabile per giovani coppie, anziani soli e altre categorie in difficoltà. Il progetto dovrebbe iniziare a concretizzarsi entro quest'anno.  A seguire, la singola voce più importante è il finanziamento di 1,5 milioni all'associazione Agrabah per la realizzazione di un centro capace di assistere persone soggette da autismmo. Altri 1,4 milioni la Fondazione li ha destinati ai lavori in corso già da un anno al palazzo de Rossi, destinato ad accogliere, in futuro, la sede della Fondazione.  Mettendo insieme gli interventi propri della Fondazione e quelli selezionati dal bando, la fetta più grossa (i 5 milioni di cui si diceva prima) l'ha assorbita il settore sviluppo sociale ed edilizia popolare locale; 4,2 milioni (il 27,4%) sono stati assorbiti dal settore arte e beni culturali; una fetta più o meno uguale (3,9 milioni, pari al 25,2%) sono stati destinati al sostegno del volontariato, alla filantropia e alla beneficienza; infine il 12,5% va ad educazione, istruzione e formazione.  Dal punto di vista geografico, il Comune capoluogo fa la parte del leone, con 119 interventi su 217. La Montagna si accontenta di 9 interventi e la piana di 18, mentre la Valdinievole mette insieme 44 interventi, pari (in valore) al 7,4% del totale.  Guardando infine all'identità dei beneficiari, sui 170 totali la maggioranza (18,5%) sono associazioni di volontariato (alle quali va aggiunto un altro 4,4% per Misericordie, Croce rossa e Pubbliche assistenze); 11,4% sono associazioni e fondazioni culturali, un altro 10% è rappresentato da enti locali, mentre ad organismi ecclesiali e religiosi è toccato il 6% degli interventi.

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