Sicurezza
Incidenti mortali in calo del 43%
Francesco Albonetti
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I rilievi di un incidente stradale da parte della Polizia municipale Pistoia virtuosa, ma feriti e sinistri sono sui livelli di dieci anni fa
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PISTOIA. Una guerra che ogni giorno al mondo uccide 3.000 persone e in un anno 1 milione e 300mila. E' quella dei morti sulle strade, che costa alla comunità mondiale oltre 500 miliardi di dollari, il 3% del Pil. Nasce da questo bollettino di guerra l'iniziativa dell'Onu del decennio 2011-2020 per la sicurezza stradale che ieri mattina è stata presentata nella sede dell'Aci, in via Ricciardetto. Nell'occasione sono stati presentati anche una serie di numeri relativi agli incidenti in provincia. Incidenti mortali in calo del 43,48%. Con questo dato Pistoia si colloca nella parte alta della classifica, quella virtuosa, essendo la media nazionale del calo fra il 2001 e il 2009 del - 40,3%. «Non è un dato così scontato - dice il presidente dell'Aci provinciale, Antonio Breschi -. Vi sono ben sette province in cui gli incidenti mortali sulle strade sono aumentati notevolmente, fino al + 56,25% di Brindisi». Le spiegazioni, a detta di Breschi, sono molteplici e non dipendenti soltanto da una maggiore severità del codice della strada, per esempio sulla cintura di sicurezza e il casco, oppure sui limiti alcolici nel sangue con relativi controlli. «Si deve far riferimento anche al miglioramento delle condizioni delle strade o al fatto che in alcune province italiane vi è una maggiore attenzione alla cura del mezzo che si guida». Le noti dolenti. Nel 2009 gli incidenti in provincia sono stati 1.217, quelli mortali 13 e quelli con feriti 1.643. Proprio su questo fronte, la stessa statistica da cui emergeva il dato virtuoso del minor numero di morti, vede Pistoia arrancare sugli incidenti con feriti (appena - 0,30 rispetto al 2001) e gli incidenti in genere (- 3,57%). Questo spiega anche, almeno in parte, il fatto che le polizze assicurative nella nostra provincia sono notoriamente alte, superiori alla media toscana. Una commissione sulla mobilità. L'Aci annuncia l'imminente costituzione di una commissione provinciale sulla mobilità, che si occuperà anche di sicurezza stradale. Ne faranno parte, oltre all'Aci, enti locali e forze dell'ordine, ma di più non è stato anticipato. Le altre iniziative. Il direttore Pasquale Amoroso ricorda le iniziative già in corso a cui partecipa l'Aci, come "Alcol out" e "Aiutiamoci", rivolto agli studenti di elementari e medie. L'attenzione per la sicurezza è un cavallo di battaglia dell'Aci, che ha partecipato pienamente al decennio per la sicurezza promosso dall'Unione europea. «Proseguiremo la nostra opera nelle scuole - dicono Breschi e Amoroso - ma sta trovando consensi la proposta dell'Aci di un Codice della strada più snello e meno burocatico, che orienti gli automobilisti su regole semplici e chiare. E poi continueremo a fare da pungolo sul fronte della gestione della sicurezza, delle strade e mobilità, sulle tecnologie dei veicoli e anche sulla gestione post-incidente, quella del soccorso e della riabilitazione».
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