Sicurezza
Da lunedì è partito il servizio ridotto per la riduzione del fondo trasporti regionale
Nuovi orari Copit, un rebus
Tiziana Gori
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Un autista del Copit alla guida di un autobus extraurbano La Cgil: ecco tutti i disagi per i viaggiatori
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PISTOIA. Disorientamento per i passeggeri della linea 6, eliminata e riassorbita dalla 5, proteste dagli utenti della ex linea 14, che prima collegava Gello a Casalguidi ed ora copre il percorso dalla stazione a Casalguidi. A Gello, fino a Candeglia transitando dalla stazione, passa la linea 15, ogni 30 minuti anziché ogni 20. Da rivedere, secondo la Cgil, anche le linee montane 54, 65 e 70. Primi giorni del servizio ridotto BluBus, e primi disagi. «Per andare allo zoo da Agliana - spiega Riccardo Benincasa, della segreteria Filt Cgil - è necessario cambiare tre autobus, fino alla scorsa settimana ne "bastavano" due. Ma il disagio maggiore è per i viaggiatori diretti a Firenze». Da lunedì il servizio extraurbano da Pistoia a Firenze viene coperto da bus urbani, quelli arancioni insomma, con venti posti o poco più. «A differenza dei 54 disponibili sui bus blu appositamente dedicati alle linee extraurbane». «Vediamo - commenta il rappresentante della Filt - come sarà la situazione nei giorni festivi a partire da domenica. Le corse sono state decurtate del 50%, e non c'è stato raccordo per i servizi della mattina tra Comune e Provincia. Si penalizza chi fa assistenza domiciliare, gli anziani, i giovanissimi che usavano il bus per spostarsi e ritrovarsi con gli amici». Il 17 maggio tutti i sindacati del settore trasporti sfileranno in corteo contro il ridimensionamento del servizio BluBus: Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Faisa Cisal e Cobas, che seguirà un percorso autonomo per poi ricongiungersi con le altre sigle davanti al Municipio e al palazzo della Provincia, in piazza San Leone. E dall'assessore provinciale Carlo Cardelli giunge una rassicurazione: «I giochi non sono ancora chiusi. A breve torneremo al tavolo regionale per valutare la situazione delle singole realtà, e vedremo cosa potrà essere fatto, quali risorse potranno essere messe in campo alla luce dei 4 milioni di euro che la Regione deve ancora ripartire». I numeri di Pistoia sono pesanti. Venticinque gli autisti in esubero secondo l'azienda, più tre del personale non viaggiante. Altri 7-8 esuberi alla Lazzi. Una conseguenza inevitabile dei tagli al trasporto - 800mila chilometri in meno da maggio a dicembre 2011 - che il sindacato «non accetterà si trasformino in licenziamenti». Anche Cardelli e l'assessore comunale ai trasporti, Riccardo Pallini, mettono le mani avanti: «Esuberi non vuol dire licenziamenti. Nel caso i numeri fossero confermati, valuteremo con l'azienda tutte le soluzioni alternative». Il Comune, ribadisce Pallini, ha fatto il possibile. E anche di più. «Per i servizi aggiuntivi, nonostante i drastici tagli governativi, abbiamo confermato la stessa cifra del 2010, 950mila euro».
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