Il dolore
«Nessuno ha avvisato i comitati»
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Parte del pubblico presente alla assemblea Pochi intimi all'assemblea per il piano Repower
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PISTOIA. Ci sono rimasti male, i rappresentanti del Comitato di Bottegone-Badia-Agliana per la tutela della salute e dell'ambiente: nessuno li aveva avvertiti della riunione convocata mercoledì 4 maggio alla Casa del popolo di Bottegone dall'azienda Repower, quella che realizzerà una centrale termoelettrica nella sede dell'ex fabbrica Radicif (o ex Franchi, come la chiamano i meno giovani). Scoprire solo dai giornali, il giorno dopo, dello svolgimento dell'assemblea, per loro ha costituito una «spiacevole sorpresa» che ha provocato «disappunto». «Vista la notevole importanza dell'argomento trattato - si legge in una nota a firma congiunta dei tre comitati - e considerato che circa un anno fa, in una pubblica petizione, più di 2.400 cittadini si dichiararono contrari al progetto, un metodo corretto e democratico avrebbe richiesto che l'incontro avesse avuto la massima trasparenza e pubblicità; al contrario esso risulta aver coinvolto soltanto amministratori di Comune e provincia, ditta Repower, ex operai Radicifil, sindacati. Ciò è dimostrato in modo tangibile da testimoni all'incontro e da una foto, apparsa sulla stampa, dove si vede un pubblico formato da uno sparuto gruppo di persone, compresi gli amministratori». A titolo di cronaca ricordiamo che l'annuncio dell'incontro fu dato il 21 aprile con una inserzione pubblicitaria sulla stampa cittadina. Oltre a quell'annuncio, non ne sono stati inviati altri, né da parte dell'azienda né da parte degli enti locali. La partecipazione fu comunque abbastanza ridotta e i (pochi) lavoratori ex Radicifil presenti presero nota con qualche delusione che la nuova centrale non avrebbe potuto occupare che una piccola parte degli ex dipendenti Radicifil che hanno perso il lavoro due anni fa. «Nel precedente incontro dello scorso autunno alla Casa del popolo - continua il documento - che aveva visto anche la partecipazione del Comitato, durante il quale era stato presentato il progetto, fu anche assicurato che i cittadini sarebbero stati puntualmente informati sull'iter del progetto stesso e sugli incontri successivi, assicurazione già fornita precedentemente anche dal presidente della Provincia. Al contrario Comitato e cittadini interessati sono stati pressochè esclusi dall'incontro del 4 maggio. E il sindaco parla di "percorso partecipato e trasparente". Come sempre, si predica bene e si razzola male».
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